Matteo Messina Denaro nascosto in Veneto, la rivelazione di un pentito

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Stando alle rivelazioni fatte da un pentito, il ricercato numero uno di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro sarebbe stato nascosto per alcuni giorni in Veneto, più precisamente in una frazione del comune di Salgareda, in provincia di Treviso. È quanto affermato dal collaboratore di giustizia Emanuele Merenda in un interrogatorio nell’ambito di un’inchiesta sulle infiltrazioni camorristiche dei Casalesi a Eraclea, nel veneziano. Secondo Merenda, Messina Denaro si sarebbe nascosto per alcuni giorni nella cantina di un’abitazione.

Matteo Messina Denaro nascosto in Veneto

Stando a quanto raccontato dal pentito Emanuele Merenda, Matteo Messina Denaro sarebbe stato ospite del siciliano Vincenzo Centineo, arrestato lo scorso febbraio nella medesima inchiesta sulla camorra in provincia di Venezia. Centineo avrebbe nascosto il boss mafioso in una cantina di una casa nella frazione di Campodipietra, nel comune di Salgareda.

Una rivelazione giunta a sorpresa durante l’interrogatorio, che non era incentrato sulle ricerche del superlatitante: “Centineo mi ha anche detto che ha ospitato Matteo Messina Denaro per quattro o cinque giorni a Campodipietra. La facciata è di colore giallo”. Merenda ha raccontato dell’episodio al fine di inquadrare meglio il ruolo di Centineo all’interno del sistema mafioso che operava nella provincia di Venezia.

Testimonianza attendibile

Nella sua deposizione, Merenda ha giustificato la presenza di Messina Denaro con l’amicizia che intercorreva tra Centineo e Luciano Donadio, ritenuto dagli inquirenti il capo dei Casalesi in Veneto. Al momento la testimonianza di Merenda è al vaglio degli inquirenti, anche sa da più parti può essere ritenuta attendibile data la veridicità di alcune sue precedenti rivelazioni che hanno permesso alla Procura di Venezia di appurare la presenza del Clan dei Casalesi nella regione de Veneto.