Matteo Renzi: “Ricevo minacce di morte da quando parlo del reddito di cittadinanza”

Matteo Renzi
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Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha raccontato di aver ricevuto minacce di morte da quando ha ricominciato a parlare del reddito di cittadinanza e tanto più da quando ha lanciato una raccolta firme per abolirlo. La misura, ha ribadito il senatore fiorentino, “è un incredibile abuso e un favore alla criminalità in tante parti del sud“.

Minacce di morte a Matteo Renzi

L’annuncio è arrivato su Twitter, dove l’ex premier ha pubblicato una minaccia ricevuta con scritto: “Da quanto ho parlato di reddito di cittadinanza hanno ricominciato con auguri e minacce di morte. Però, che diamine: il congiuntivo! Altrimenti si capisce subito di che partito siete! Si dice: spero che tu muoia. Anzi, sarebbe meglio non dirlo. Ma alla civiltà non siete abituati“.

Ciononostante, la sua battaglia contro uno dei cavalli di battaglia del governo Conte I continua e il 15 giugno verrà ufficialmente aperta la raccolta firme per poter indire un referendum abrogativo del RdC.

Renzi sul RdC: “Incredibile abuso”

Solo pochi giorni fa era tornato all’attacco sulla misura dichiarando che “per difendere i poveri ci vuole il lavoro, non un sussidio“. Secondo Renzi, il reddito di cittadinanza è infatti “un incredibile abuso e un favore alla criminalità in tante parti del sud che non abolisce la povertà ma la dignità di andare a cercare un lavoro“.

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