Matteo Salvini contro Conte sulle zone rosse: "Al governo andrebbero arrestati"

Gianni Del Vecchio
·2 minuto per la lettura
ROME, ITALY - JULY 28: Lega party leader Matteo Salvini talks to journalists before participating in the protest of the Itinerant workers from fairs and festivals in front of Palazzo Montecitorio, seat of the Chamber of Deputies, on July 28, 2020 in Rome, Italy. The protest was organized by the Ana (National Association of Ambulants) to ask the Government, among other things, for the immediate resumption of the activities of the fairs and festivals, appropriate and specific support measures for fairground workers and peddlers in general who are still unable to work since the lockdown due to the measures against the Coronavirus.(Photo by Simona Granati - Corbis/Getty Images,) (Photo: Simona Granati - Corbis via Getty Images)
ROME, ITALY - JULY 28: Lega party leader Matteo Salvini talks to journalists before participating in the protest of the Itinerant workers from fairs and festivals in front of Palazzo Montecitorio, seat of the Chamber of Deputies, on July 28, 2020 in Rome, Italy. The protest was organized by the Ana (National Association of Ambulants) to ask the Government, among other things, for the immediate resumption of the activities of the fairs and festivals, appropriate and specific support measures for fairground workers and peddlers in general who are still unable to work since the lockdown due to the measures against the Coronavirus.(Photo by Simona Granati - Corbis/Getty Images,) (Photo: Simona Granati - Corbis via Getty Images)

Nei verbali del 3 marzo “il Comitato tecnico scientifico chiedeva di chiudere la Val Seriana e di non chiudere il resto d’Italia: il governo non ha chiuso la zona rossa ma ha sigillato tutto il resto d’Italia. Se fosse così andrebbero arrestati”. E’ quanto ha sostenuto il segretario leghista, in un comizio a San Casciano in Val di Pesa, Firenze. “Non faccio la zona rossa in Val Seriana e chiudo in casa gli italiani dove non c’è problema. Al Nord hanno causato i morti, al Sud hanno creato una crisi economica senza precedenti”, ha aggiunto.

La sparata del leader leghista arriva dopo una giornata in cui la Lega per tutta la giornata ha chiesto le dimissioni del premier dopo la pubblicazione dei verbali del Cts. Le carte finalmente desecretate chiariscono definitivamente quanto accaduto, ovvero quello che abbiamo sempre sostenuto: il Cts aveva sollecitato sulla base delle informazioni pervenute, il 3 marzo, la creazione di una zona rossa in bassa Val Seriana per bloccare i focolai, come confermato dall’invio il 5 marzo di 250 carabinieri per organizzare i blocchi per sigillare la Val Seriana”, afferma in una nota il senatore della Lega Roberto Calderoli.

Che aggiunge: “Il Governo al posto che attuare i suggerimenti del Cts ha perso diversi giorni per poi creare un’inutile zona arancione regionale e a seguire la zona rossa nazionale, impedendo di bloccare il contagio del virus dai focolai di Alzano e Nembro, aprendo la strada alla disastrosa pandemia che ha travolto la provincia di Bergamo con migliaia di morti. Il Cts aveva indicato la strada da seguire: replicare la zona rossa di Codogno anche in Val Seriana ma il Governo ha scelto diversamente. Dopo la pubblicazione di queste carte, in un Paese normale, il presidente del Consiglio in quanto responsabile politico dell’azione del suo Governo si dimetterebbe all’istante”, conclude.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.