Matteo Salvini: "Dieci vaccini obbligatori sono inutili e talvolta dannosi". Luigi Di Maio: "Vale il contratto"

Huffington Post

Dopo la polemica sul censimento dei rom, Luigi Di Maio deve stoppare una nuova fuga in avanti del collega di governo, Matteo Salvini. Questa volta sui vaccini. Il ministro dell'Interno, in diretta con l'emittente toscana Radio Studio54, ha infatti detto: "Dieci vaccini obbligatori sono inutili e talvolta dannosi".

"Garantisco l'impegno preso - ha aggiunto - di permettere che tutti i bimbi possano andare a scuola, possano entrare in classe. Al governo siamo in due, c'è un'alleanza e bisogna ragionare con gli alleati. Ho già iniziato a ragionare col ministero della Salute Grillo, ma di certo questi bambini non devono essere espulsi".

Il ministro Di Maio, da Avellino, ha ribattuto: "Su questo tema il contratto parla chiarissimo, noi vogliamo rivedere il decreto Lorenzin ma nel senso semplicemente di potere assicurare una tutela vaccinale delle persone e soprattutto ai bambini. Poi ognuno ha la sua opinione sui vaccini, voi conoscete la nostra".

Il richiamo di Di Maio è alla parte del contratto di governo in cui è scritto: "Pur con l'obiettivo di tutelare la salute individuale e collettiva garantendo le necessarie coperture vaccinali, va affrontata la tematica del giusto equilibrio tra il diritto all'istruzione e il diritto alla salute, tutelando i bambini in età prescolare e scolare che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale".

Anche lo stesso ufficio stampa della Lega è stato costretto a "rettificare" Salvini: "Sui vaccini polemiche pretestuose dopo le parole del ministro Matteo Salvini - si evidenzia in una nota -. L'inclusione scolastica dei bimbi non vaccinati (per necessità o per scelta) è sia nel programma della Lega che nel contratto di governo".


Con Di Maio si schiera la ministra della Salute, in quota 5 Stelle, Giulia Grillo. "Voglio ribadire ancora una volta, e non mi stancherò mai di ripeterlo, che i vaccini sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria. E che in discussione a livello politico sono solo le...

Continua a leggere su HuffPost