Matteo Salvini diventa un cinghiale sui manifesti affissi a Torino

Torino, Salvini diventa un cinghiale nei manifesti affissi in città

Questa volta non si tratta della bravata di qualche writer, tantomeno di una delle opere di street art del noto TvBoy. A Torino, durante la notte tra l’8 e il 9 gennaio, sono comparsi dei manifesti che si prendono gioco di Matteo Salvini, segretario federale della Lega. Sui cartelloni, affissi sui muri degli edifici nei pressi di Palazzo Nuovo (sede universitaria della facoltà di scienze umanistiche), si vede un Salvini trasformato in un cinghiale. La didascalia, che tanto ricorda nelle fattezze quella della propaganda politica, recita “Prima i cinghiali! Vota Matteo Suini, Sega per Salvini Premier”.

Il Salvini-cinghiale sui manifesti torinesi

Grugno da cinghiale, felpa verde Lega con box logoPolizia“, crocefisso al collo e qualche mosca a corredare la vignetta satirica. Sulla sinistra il simbolo del partito del Carroccio è orfano della figura di Alberto da Giussano e trova la foto di un maiale. Il commento della politica non si è fatto di certo attendere, l’ex ministro ha risposto direttamente dalla sua pagina facebook.

“Per certa sinistra la sola idea di indossare una felpa con cui ringraziare le nostre forze dell’ordine è un motivo di biasimo, di presa in giro, di insulto” -ha commentato Fabrizio Ricca, il segretario torinese del Carroccio- “Per noi no! Siamo fieri della polizia italiana. E lo stesso vale per il rosario. Chi crede di insultare Matteo Salvini e le forze dell’ordine con simili manifesti non fa altro che convincerci del fatto che siamo dalla parte della ragione. Essere dalla parte Forze dell’Ordine, che ogni giorno difendono i cittadini rischiando di persona, per noi è un vanto”.