Matteo Salvini duro su Conte: “Chiacchiere le sue parole a Bruxelles”

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È un Matteo Salvini che non le manda a dire quello intervenuto nella giornata dell’11 settembre a Spello, in provincia di Perugia, in occasione della campagna elettorale per le elezioni regionali umbre che si terranno il prossimo 27 ottobre. Il leader della Lega ha infatti aspramente criticato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in quel momento a Bruxelles per incontrare la commissaria europea Ursula von der Leyen e le altre massime autorità istituzionali dell’Unione Europea.

Matteo Salvini duro su Conte

L’ex ministro dell’Interno ha così commentato le dichiarazioni del Premier Conte espresse durante il suo viaggio a Bruxelles: “Le parole di Conte a Bruxelles? Chiacchiere. Ormai gli italiani ai suoi voltafaccia sono abituati. È passato nell’arco di qualche giorno dal Governo con la Lega a quello con la sinistra”. Il timore di Matteo Salvini è infatti che il governo gialloverde possa smantellare i provvedimenti a marchio Lega varati o presentati durante il precedente esecutivo: “Lo valuteremo dai fatti. E se i fatti sono bloccare la flat tax e quota 100 e riaprire i porti sono pessimi fatti”.

Salvini poi ribadisce il leitmotiv secondo cui il governo Conte II sia stato un’imposizione voluta dalle istituzioni europee, capitanate dall’asse franco tedesco ai danni dell’Italia. Il capo del Carroccio dichiara infatti: “So che il Governo Conte-Monti è nato fra Parigi, Berlino e Bruxelles. E infatti oggi dove si trova? Dai suoi datori di lavoro a Bruxelles. Non so cosa ci sia dietro ma prendo atto che il Governo con la minor fiducia del popolo nella storia della Repubblica, nato da un tradimento, è più interessato ad ascoltare la Merkel e Macron che i cittadini italiani”.

Le parole di Conte a Bruxelles

Da Bruxelles, Conte aveva parlato dei prossimi passi che l’Unione Europea avrebbe dovuto fare assieme all’Italia per poter far ripartire l’economia del Paese: “Abbiamo bisogno di un po’ di tempo per fare l’Italia digitale, dobbiamo ri-orientare il sistema industriale verso la green economy, dobbiamo fare investimenti che ci consentano di orientare lo sviluppo verso una maggiore occupazione e vogliamo in modo trasparente fare un patto con Ue su questo che è il nostro programma”.

In merito alla questione migranti invece, il Presidente del Consiglio ha ribadito la necessità di un approccio condiviso che consenta una gestione più semplice del problema: “C’è grande disponibilità a trovare un accordo, ancorché temporanea. Dobbiamo però uscire dalla gestione emergenziale dei casi affidati all’Italia: l’Italia vuole che anche con questo meccanismo temporaneo ci sia condivisione”.