Matteo Salvini e la Lega di nuovo a Pontida

Pontida
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Matteo Salvini ha riaperto il raduno della Lega sul pratone di Pontida, dove sono arrivati circa 200 pullman di militanti da tutta Italia. “Siete spettacolari. Fate arrivare in tutta Italia il grido e il sorriso del popolo della Lega a Pontida” ha dichiarato.

Matteo Salvini torna a Pontida: “Fate arrivare il vostro grido in tutta Italia”

Matteo Salvini, poco prima delle 11 di oggi, domenica 18 settembre, ha aperto il raduno della Lega sul pratone di Pontida, dove sono arrivati circa 200 pullman di militanti da tutta Italia per questo appuntamento che mancava dal 2019 e che rappresenta l’ultimo grande evento prima del 25 settembre. “Siete spettacolari. Fate arrivare in tutta Italia il grido e il sorriso del popolo della Lega a Pontida” ha dichiarato il leader della Lega. “Vedervi da qua è una cosa straordinaria: mancavamo da 3 anni, in questo prato c’è voglia di libertà, lavoro, lotta e futuro. Qualche anno fa piantammo l’albero della vita, per ricordare all’inizio di queste splendide giornate chi non c’è più e ci segue da lassù. Credo sia doveroso ricordare chi ci accompagnerà dal cielo, l’apertura di questa giornata è tutta per loro” ha aggiunto. Salvini si è commosso mentre sullo schermo scorrevano le immagini dei militanti leghisti che hanno perso la vita. Ad aprire gli interventi è stato Sergio Pirozzi, ex sindaco di Amatrice.

L’evento a Pontida

In seguito è stato il turno di Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia. “Popolo di Pontida, voi siete la certezza che la Lega ci sarà sempre, sarà sempre più forte e difenderà sempre i diritti dei nostri cittadini e dei nostri territori” ha dichiarato, parlando dell’idea lanciata da Matteo Salvini, il ministro dell’Innovazione con sede a Milano. “Il progetto del ministero dell’Innovazione a Milano sarebbe progetto pilota, anche in altre città si potranno trasferire altri ministeri” ha dichiarato Fontana. “Le Regioni hanno dimostrato che sanno funzionare meglio dello Stato: se siamo riusciti a dettare le linee della riapertura dopo il lockdown lo si deve alle Regioni. Questo è un passaggio significativo, che apre le strade all’autonomia. Siamo giunti al momento in cui l’autonomia è un diritto, dobbiamo dare seguito ai 4 milioni di Lombardi che nel 2017 hanno dichiarato in maniera chiara ed esplicita che vogliono più autonomia, vogliono poter dimostrare che sanno dare dei servizi migliori e più efficienti di quelli che dà Roma. L’autonomia non toglie niente a nessuno, se non agli incapaci che non sanno amministrare. Allora dico: per il bene di quelle Regioni che sono amministrate da incapaci, è meglio che se ne accorgano presto e li mandano a casa. L’autonomia è solo efficientamento, risposte alle effettive esigenze dei territori. I territori sono tutti diversi, dobbiamo valorizzare le loro caratteristiche: lasciate che la Lombardia vada più veloce, ne beneficeranno tutti. Lasciatemi finire dicendo e ricordando che ci stiamo avvicinando anche alle Olimpiadi 2026: stiamo lavorando, dovremo farlo ancora di più perchè ci vogliamo presentare come bravissimi a organizzare e accogliere la gente. Le Olimpiadi sono messaggio di pace, amicizia e solidarietà. Le Olimpiadi uniscono: noi sul nostro territorio organizzeremo delle grandissime Olimpiadi, grazie a tutti voi. La Lombardia è grande perchè i lombardi sono grandi. Il 25 settembre sarà il momento in cui ritroveremo libertà” ha aggiunto, prima di lasciare il palco a Luca Zaia.