Matteo Salvini e i suoi pochi, sempreverdi cavalli di battaglia

Matteo Salvini e i suoi pochi, sempreverdi cavalli di battaglia

Col suo programma, il centrodestra italiano si sforza di confermare il suo atlantismo e l'adesione all'Europa, nella speranza di far dimenticare un passato di critiche feroci alle politiche comunitarie e di legami di ferro con il presidente russo Vladimir Putin. Relazioni pericolose che riguardano sia Silvio Berlusconi che l'eternamente rampante Matteo Salvini, grande fan di Putin, tanto da farsi contestare da un sindaco polacco, che esibì la t-shirt con il volto del presidente russo indossata da Salvini.

Nella tragica stagione della guerra in Ucraina, con l'Europa solidale con Washington contro la Russia, sono queste le pillole più difficili che la destra spera di far digerire all'elettorato italiano e, all' Europa soprattutto, adesso con i soldi del PNRR in arrivo da Bruxelles.

Matteo Salvini ha preferito ripartire da pochi sempreverdi cavalli di battaglia, lanciando il tour elettorale da Lampedusa: l’immigrazione, affrontata sempre al di fuori di un sostanziale approccio umanitario, ma strizzando l'occhio agli isolani, visto che promette aiuti ai pescatori di Lampedusa.

Matteo Salvini (nato nel 1973), ex comunista (comunisti padani), leghista iscritto al partito dal 1990, depositario di una carriera politica iniziata in consiglio comunale a Milano, contestatissimo protagonista dell'auge e della fine del primo governo di Mario Conte, batte forte su quelli che la Lega individua come macroproblemi dell'Italia: l'immigrazione, la criminalità, le tasse troppo alte, lo sviluppo economico della post-pandemia.

Il terzo capitolo del programma dell'alleanza con Forza Italia e Fratelli d'Italia affronta le riforme istituzionali e la giustizia.
Primo impegno è l'elezione diretta del Presidente della Repubblica, seguito dal riconoscimento delle autonomie, cioè una delle storiche battaglia della Lega.
Sulla giustizia si conferma la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura. Sul fisco, la parola d'ordine è un generico "meno tasse", con particolare riferimento a quella Flat Tax che ancora divide i tre principali alleati della destra italiana, su aliquote e tempi di realizzazione.
Se i sondaggi saranno confermati, la destra tornerà al potere e Salvini potrebbe riprendere il ruolo di Ministro degli Interni.