Matteo Salvini: "Montanari? Chieda scusa per gli attacchi a Fallaci e Zeffirelli e lasci ogni incarico"

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“Istruzioni per l’uso del futuro” dello storico dell’arte e saggista Tomaso Montanari è una delle tracce della prima prova dell’esame di maturità assegnata stamane agli oltre 520 mila maturandi. Ma sull’accademico toscano si sono scagliati proprio oggi gli strali del ministro dell’Interno Matteo Salvini e non solo di lui. E il saggista ha replicato in modo altrettanto forte.


Montanari infatti - a cui lo scorso anno era stato chiesto dai pentastellati di entrare nella squadra di governo come ministro della Cultura, incarico che lo storico dell’arte aveva rifiutato - si è reso protagonista nelle ultime ore di un tweet al vetriolo contro Franco Zeffirelli e Oriana Fallaci. “Si può dire che il #maestro Scespirelli era un insopportabile mediocre, al cinema inguardabile? E che fanno senso gli alti lai della Firenzina, genuflessa in lutto o in orbace, ai piedi suoi e dell’orrenda Oriana? Dio l’abbia in gloria, con Portesante e quel che ne consegue. Amen”, aveva scritto il professore nelle ore immediatamente seguenti la morte del regista.


Oggi Salvini è sbottato: “Montanari? Finché questo triste snob di sinistra insulta me, amen. Ma quando arriva a infangare due grandi come Fallaci e Zeffirelli, siamo al delirio. Che lasci ogni incarico pubblico e chieda scusa all’Italia”.
Il deputato di Civica popolare Gabriele Toccafondi si è chiesto se possa essere “un buon maestro per i nostri giovani chi definisce Zeffirelli, un’insopportabile mediocrè, Oriana Fallaci ‘orrenda’ e la ‘Firenzina genuflessa in lutto’”. E ha aggiunto: “Penso di no”. Così pure per Federico Mollicone, capogruppo FdI in Commissione Cultura alla Camera, “l’inserimento nella prova di maturità di quest’anno della traccia di Tomaso Montanari è indecente”.
 

 

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