Matthew Perry, il Chandler di 'Friends' ha visto l'inferno: "Io vivo per miracolo"

Matthew Perry, il Chandler di 'Friends' ha visto l'inferno:
Matthew Perry, il Chandler di 'Friends' ha visto l'inferno: "Io vivo per miracolo" (Photo by Santiago Felipe/Getty Images)

E pensare che il suo personaggio in 'Friends', Chandler Bing, era la figura maschile più equilibrata della serie. Cinico magari, a tratti addirittura spietato, sicuramente sarcastico. E invece l'attore che lo interpretava, Matthew Perry, se l'è passata davvero male per anni. Tanto che, ora 53enne, ammette di aver rischiato seriamente la propria pelle. E nella sua autobiografia rivela che proprio lo show che lo ha reso celebre nel mondo ha avuto un ruolo importante nella sua personale odissea.

VIDEO - Che fine ha fatto Matthew Perry? Il celebre Chandler di “Friends”

'Friends, amanti e la Cosa Terribile' racconta la vita lontano dai riflettori di Matthew Perry, un libro pieno di dolore in uscita anche in Italia in data 8 novembre. E l'uomo che tutti ricordano come Chandler, nel frattempo di sicuro invecchiato ma altrettanto maturato, ha voluto anticiparne alcuni degli snodi più delicati. Il picco dei quali è giunto quando di anni ne aveva 49, e ormai era dato per morto dagli stessi medici che lo avevano in cura.

Matthew Perry, il Chandler di 'Friends' ha visto l'inferno:
Matthew Perry, il Chandler di 'Friends' ha visto l'inferno: "Io vivo per miracolo" (Photo by Elsa/Getty Images)

"Sono vivo per miracolo - ha spiegato Matthew Perry, presentando la sua autobiografia a 'People Magazine' -. Avevo il desiderio di condividere la mia storia, ma solo una volta sicuro di essermi lasciato alle spalle i lati oscuri del mio passato, dell'alcolismo e della dipendenza da farmaci". Un passato che lo portò a entrare in una tremenda routine in cui gli capitò di assumere contemporaneamente Xanax, metadone, 55 pasticche di Vicodin e un litro di vodka nell'arco di una sola giornata.

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La spirale autodistruttiva iniziò a 24 anni, nel pieno dell'esperienza sul set di 'Friends'. "In qualche modo riuscivo ancora a gestirla, ma a 34 anni ero nei guai fino al collo. E non riuscivo a capire in che modo smettere", ha confessato Matthew Perry, che già nelle scorse settimane inquadrò Jennifer Aniston come una figura cardine per impedirgli il crollo definitivo in quegli anni turbolenti. "Ma in generale i miei colleghi erano comprensivi e pazienti. In natura i pinguini circondano e sorreggono un compagno ferito. Per me fu lo stesso".

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In seguito ci fu una storia d'amore con Julia Roberts, da lui stesso interrotta: "Perché ero troppo spaventato dalla prospettiva che fosse lei a lasciarmi". E nel corso degli anni la situazione divenne apparentemente irreversibile, tanto da costringerlo a ben 14 interventi chirurgici al colon e tentativi di riabilitazione. Infine il coma, durato due settimane. "Avevo il 2% di possibilità di sopravvivere - è stata la dolorosa rivelazione di Matthew Perry -. Ero attaccato a un macchinario che respira al tuo posto, e lo chiamano Ave Maria perché nessuno sopravvive. Quella notte eravamo attaccati in cinque, gli altri quattro sono morti. Io invece ce l'ho fatta. Perché? Perché proprio io?".