Mattia Del Zotto, assolto il killer che avvelenò la famiglia nel 2017

mattia del zotto

Mattia Del Zotto aveva avvelenato in totale otto componenti della sua famiglia: tre di loro erano morti (due nonni e una zia) mentre gli altri cinque erano finiti in ospedale. L’uomo aveva subito confessato di aver avvelenato le bottiglie di acqua minerale riposte nella cantina dell’abitazione di Nova Milanese, introducendovi del tallio. E’ stato assolto in quanto giudicato incapace di intendere e di volere.

Mattia Del Zotto assolto

In un primissimo momento e basandosi sui risultati della perizia psichiatrica, i giudici di primo grado lo avevano ritenuto un individuo”socialmente pericoloso, che necessita di trattamenti intensivi di durata indefinita in una struttura psichiatrica giudiziaria”. Era quindi stato stabilito il ricovero in una struttura psichiatrica per un arco di tempo pari a dieci anni. Ma adesso sia dal Tribunale di Monza che dalla Corte d’Assise d’Appello di Milano, Mattia Del Zotto è stato ritenuto incapace di intendere e di volere.

La procura ha fatto richiesta per una seconda perizia psichiatrica ma con scarso successo: è stata bocciata anche dai giudici. Mattia Del Zotto aveva ucciso tre membri della sua famiglia avvelenandoli con del tallio messo da lui personalmente nell’acqua minerale. Accadeva due anni fa, durante l’estate 2017 a Nova Milanese. Altri cinque dei suoi parenti erano finiti in ospedale. Un gesto che il killer stesso ha ammesso, raccontandone la dinamica: ha anche aggiunto che il suo gesto aveva l’obiettivo finale di colpire gli impuri. Il killer è stato assolto, giudicato incapace di intendere e di volere.