Mattia ed Emanuele, da Dumenza a Rancio Valcuvia per aiutare gli altri a vaccinarsi

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Mattia ed Emanuele, da Dumenza a Rancio Valcuvia per aiutare gli altri a vaccinarsi
Mattia ed Emanuele, da Dumenza a Rancio Valcuvia per aiutare gli altri a vaccinarsi

Rancio Valcuvia è un comune italiano di meno di mille abitanti della provincia di Varese, in Lombardia. Lì una grande tensostruttura montata dall’Esercito serve a vaccinare le comunità delle valli della parte nord della provincia e del luinese. Oltre 5000 passate sono già passate dall’hub vaccinale di Rancio Valcuvia, dove tutti conoscono Mattia ed Emanuele Castorino.

Mattia ed Emanuele, da Dumenza a Rancio Valcuvia per aiutare gli altri a vaccinarsi

Ogni domenica e lunedì pomeriggio Emanuele, 58 anni, e Mattia, 25 anni, rispettivamente padre e figlio, partono da Dumenza per raggiungere Rancio Valcuvia e aiutare gli altri a vaccinarsi. Dumenza, situata tra la montagna di Luino e la Svizzera, negli ultimi tempi ha fatto più volte notizia per il gran numero di volontari e infermieri impegnati nella campagna vaccinale, ma quella di Mattia ed Emanuele è una storia del tutto particolare.

Mattia soffre infatti di spina bifida, una malattia che lo rende invalido al 100%. A causa della sua patologia, Mattia si stanca rapidamente, e per questo spesso è costretto a muoversi sulla sedia a rotelle, con la quale ha vinto anche il campionato italiano di basket in carrozzina con la Briantea 84. Mattia non è appassionato solo di sport, ma anche di libri fantasy, in particolare si storie di vampiri, che traduce dall’inglese.

Mattia ed Emanuele, a Rancio Valcuvia per giocare una partita mondiale

A Rancio Valcuvia Mattia, con il supporto di papà Emanuele, gioca però un’altra partita, legata al futuro di tutto il pianeta. All’hub vaccinale il ragazzo di Dumenza indossa il camice bianco e indica agli utenti dove dirigersi per ricevere la loro dose.

“Non demorde, va ogni volta fino in fondo”, ha raccontato Emanuele al sito Varese News. Emanuele lavora per una multinazionale come problem solver, ruolo che gli permette di organizzarsi con una certa flessibilità. “I salti mortali per incastrare i tempi di questa attività vengono fatti, certo, ma sempre con grande passione”, ha sottolineato Emanuele.

Mattia ed Emanuele, a Rancio Valcuvia otto ore la settimana

Il servizio di Mattia ed Emanuele a Rancio Valcuvia dura otto ore la settimana: domanica dalle 12 alle 16 e lunedì dalle 16 alle 20. Mattia rimane in piedi per quasi tutto il tempo. Ma la sua attività non si conclude una volta finito il turno. Capita anche infatti che convinca qualcuno a vaccinarsi: “Sì, l’ho fatto! Non qui, ovviamente, ma fra la mia stretta cerchia di amici: ho convinto una persona che non aveva intenzione di vaccinarsi a farlo. Una piccola battaglia vinta“, ha raccontato il ragazzo a Varese News.

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