Mattia (Pd): giornata storica per Colleferro e Valle del Sacco

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Roma, 16 ott. (askanews) - "Oggi è una giornata storica per Colleferro, e per tutto il territorio: il ministro dell'Ambiente Sergio Costa insieme al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, hanno dato l'avvio ai lavori di messa in sicurezza permanente nel cantiere di bonifica area Arpa 2 della Valle del Sacco. Una grande vittoria che assume per me un significato particolare, visto che arriva al termine di tante battaglie che ho portato avanti negli anni, sia come cronista dell'Unità che muovendo i primi passi nella mia attività politica, al fianco dell'attuale sindaco Pierluigi Sanna, di associazioni, studenti e cittadini". Così Eleonora Mattia, presidente della IX Commissione del Consiglio regionale del Lazio, poco dopo l'arrivo a Colleferro del ministro Costa e del presidente Zingaretti. "L'impegno assunto in campagna elettorale con il presidente Zingaretti - sottolinea la Mattia - oggi diventa realtà con l'inizio dei lavori di messa in sicurezza e bonifica del Sito di Interesse Nazionale (Sin) "Bacino del Fiume Sacco", un'area che si estende per circa 1 ettaro e mezzo all'interno del comprensorio industriale di Colleferro. Si apre così una pagina nuova per questo territorio che sconta pesantemente i costi ambientali e sociali di un modello di sviluppo vecchio che, dal 2005, ci costringe a vivere in uno stato di emergenza socio, economico-ambientale. Vale la pena ricordare che non solo il fiume Sacco risulta essere tra i più inquinati d'Europa, con un'elevata presenza di beta-esaclorocicloesano, ma lo sono anche i terreni agricoli limitrofi, a causa delle frequenti esondazioni, come dimostra l'abbattimento di tanti capi di bestiame, l'abbandono dei pascoli, la distruzione dei prodotti agricoli contaminati e la conseguente chiusura di decine di aziende agricole". "E' per questo - conclude la presidente Mattia - che c'era grandissima attesa per l'avvio di una stagione di bonifica e di recupero della Valle che, finalmente, consentirà di investire sulle reali vocazioni dell'area e su uno sviluppo che sia finalmente equo, inclusivo e sostenibile".