Maturità 2020: Invalsi obbligatoria per l’ammissione all’esame

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Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha specificato che per l’ammissione alla Maturità 2020 occorre aver sostenuto le prove Invalsi. Infatti, in una circolare di lunedì 25 novembre, il ministero ha introdotto una novità. Come requisito per l’esame di Stato del prossimo anno compare la “partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alle prove a carattere nazionale predisposte dall’Invalsi”. Questo criterio, però, vale a prescindere dal risultato positivo o negativo ai test.

Maturità 2020: Invalsi obbligatoria

Mentre l’ex ministro dell’Istruzione, il leghista Marco Bussetti, aveva rinviato di un anno la questione Invalsi; Lorenzo Fioramonti ha invece dichiarato all’inizio dell’anno scolastico che “il test Invalsi è utile ma non deve essere requisito di ammissione alla maturità”. Tuttavia, con una circolare datata 25 novembre, il Miur ha inserito tra i requisiti di ammissione alla Maturità 2020 anche la “partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alle prove a carattere nazionale predisposte dall’Invalsi“. Oltre a ciò, i futuri maturandi dovranno anche svolgere “dell’attività di alternanza scuola-lavoro”, pena l’esclusione dagli esami di Stato.

Pertanto, conclude il Miur, “dovrà essere verificato, ai fini dell’ammissione dei candidati interni all’esame di Stato dell’a.s. 2019/2020, oltre al requisito della frequenza scolastica e del profitto scolastico, anche il requisito della partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alle prove a carattere nazionale predisposte dall’Invalsi e quello dello svolgimento delle attività programmate nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, secondo il monte ore previsto dall’indirizzo di studi”.