Maturità: i 5 Stelle chiedono che gli studenti possano usare il bigino

La proposta nasce da una petizione su change.org da parte di uno studente, che non ha raggiunto le 1000 firme richieste. (Credits – Getty Images)

Un aiutino ai maturandi, soprattutto a quelli dei licei scientifici, impegnati nelle prove scritte di matematica? La proposta arriva dal Movimento 5 Stelle, ma fa subito discutere. In commissione Cultura, infatti, il deputato M5S Luigi Gallo ha posto un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione, chiedendo che gli studenti possano venir forniti di un formulario (eventualmente cartaceo) delle formule, un ‘bigino’ per aiutare la memoria dei ragazzi e ridurre l’ansia.

Ma da dove arriva questa proposta? Non da uno studio che dimostri l’utilità dei formulari o l’inutilità dello sforzo mnemonico, ma da una petizione su change.org da parte di uno studente, tale Francesco Erpichini, dell’Enrico Fermi di San Marcello. Lo studente, infatti, ha lanciato una petizione da sottoporre al Muir sul tema, una petizione che non ha raggiunto le 1000 firme richieste.

“Ci sembra più che anacronistica l’assenza di un formulario scientifico nell’elenco degli strumenti utilizzabili. A nostro parere una prova di maturità dovrebbe valutare le capacità e le competenze che lo studente ha sviluppato nel corso dei suoi studi senza che la “forza bruta” della memoria filtri l’effettiva validità di tali capacità, le quali dovrebbero risiedere nell’abilità di analisi, riconoscimento e di risoluzione di determinati problemi specifici, e non nella difficoltà di ricordare a memoria formule e procedure sistematiche non inerenti alle competenze, ma al puro immagazzinamento di pratici mezzi di risoluzione” il testo della petizione, ripresa dall’onorevole Gallo.

La risposta del Ministero? L’ha data il sottosegretario Vito De Filippo. “Le conoscenze memorizzate diventano vive e, quindi, si trasformano in competenze solo attraverso l’attivazione del senso, della logica e del ragionamento, che sono il cuore dell’apprendimento. Selezionare cosa ricordare è ciò che tutte le persone competenti fanno nel loro campo di interesse tramite una mappa concettuale e la costruzione di una gerarchia di contenuti; si tratta di un’operazione sofisticata e di grande valore culturale ed educativo, che necessita come nessun’altra del supporto e della guida del docente”. Insomma, imparare a memoria e sapere cosa imparare fa parte della crescita degli studenti.

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