Maugeri, Corte Conti: Formigoni e altri risarciscano 47,5 mln -2-

Fcz

Milano, 17 set. (askanews) - Il collegio giudicante, riferisce la Corte dei Conti in una nota, ha accolto solo in parte le richieste della Procura, che aveva chiesto una condanna a un importo superiore, ma ha comunque riconosciuto la validità dell'impianto accusatorio che, a livello penale, aveva già portato alla condanna definitiva di Formigoni (presidente della giunta regionale lombarda dal 1995 al 2013) a 5 anni e 6 mesi di carcere.

Secondo quanto ricostruito nelle indagini della Procura di Milano, tra il 2001 e il 2011 l'ex governatore avrebbe favorito l'ospedale San Raffaele di Milano e la Fondazione Maugeri di Pavia attraverso una serie di delibere di giunta che stanziarono a favore dei due poli sanitari 200 milioni di euro per le cosiddette "funzioni non tariffabili". Denaro in parte distratto da Daccò e dall'ex assessore lombardo alla Sanità Simone che, nel giro di un decennio, avrebbero sottratto oltre 70 milioni di euro dalle casse della Maugeri e 9 milioni da quelle del San Raffaele utilizzando parte di quel denaro, 6,6 milioni, per corrompere Formigoni con viaggi, cene e altre "utilità".

Nella stessa sentenza della Corte dei Conti fa esplicito riferimento alla "illecita distrazione di risorse finanziarie che, anziché essere destinate a remunerare l'espletamento di funzioni di interesse pubblico, sono andate ad illecito profitto di alcuni soggetti compartecipi di un comprovato sodalizio criminoso, avente ad oggetto il mercimonio delle funzioni politico-amministrative, in un ambito quale quello sanitario, particolarmente rilevante per l'interesse pubblico". Il profitto del reato è stato quantificato dai giudici in 47.485.583,00.