Maurizio Martina e Marco Minniti verso la candidatura alla segreteria del Pd

Gabriella Cerami
I dirigenti chiedono unita senza crederci troppo, mentre i militanti che

I dirigenti chiedono unità senza crederci troppo, mentre i militanti che arrivano dai territori chiedono loro un passo indietro additandoli come la causa di correnti e divisioni. L'assemblea del Pd, che ha inaugurato la fase congressuale, scorre così in una grande sala con tanto frastuono e nel silenzio di chi avrebbe dovuto parlare. Non c'è Matteo Renzi, per esempio, e non c'è neanche Carlo Calenda, iscritto tanto celebrato fino a poco tempo fa. Entrambi in forme diverse negli ultimi tempi hanno parlato di futuro, eppure tra i delegati non ci sono. L'ex segretario vuole mettersi un po' da parte, "defilato" viene definito dai suoi. Il senso della sua assenza è "ho già dato, mi sono candidato due volte" anche se in realtà non va oscurata la corsa di Marco Minniti in rampa di lancio.

In sala c'è un grande frastuono, dicevamo, perché nel susseguirsi degli interventi, compreso quello del segretario uscente Maurizio Martina, si sente un rumore di fondo, un borbottio costante. Subito dopo sale sul palco Katia Tarasconi, una delegata 45enne, e in modo disarmante sferza i big: "Ritiratevi tutti. Siete accecati dalle vostre divisioni e ambizioni per non capire che la gente non ci segue più". Peccato però che la sala si sta svuotando nell'indifferenza generale, tanti delegati sono in piedi, chiacchierano tra loro dando le spalle al palco. Chi coordina i lavori si sgola: "Ora fate silenzio. Per educazione, per gentilezza e rispetto chi parla può uscire? È proprio un fatto di stile".

L'unico slancio lo dà Frans Timnermans che batte la carica: "Cari compagni e compagne, siamo capaci di vincere queste elezioni europee e lo faremo". Tutti applaudono ma è l'unico momento passionale. Roberto Giachetti è l'unico che non si schioda dal suo posto: "È possibile che debba essere lui il nostro centroavanti?". Sembra di essere dentro un guscio vuoto, così in tanti escono. Vanno a radunarsi nelle stanze che circondano la sala, si fanno prove di accordo congressuale:...

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