Maurizio Primanni, 'Biden convertirà gli Usa al capitalismo sostenibile'

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Maurizio Primanni, 'Biden convertirà gli Usa al capitalismo sostenibile'
Maurizio Primanni, 'Biden convertirà gli Usa al capitalismo sostenibile'

Roma, 9 nov. (Labitalia) – "Biden convertirà gli Usa al capitalismo sostenibile". A dirlo, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, Maurizio Primanni, ceo di Excellence Consulting ed esperto di finanza internazionale. "La politica di Trump – spiega – è stata improntata a un forte isolazionismo politico e a un protezionismo economico. Ciò per assecondare la sua promessa “Make america great again. Trump ha approntato un sistema fatto di dazi, accordi bilaterali, che nulla hanno a che vedere con la visione del nuovo presidente Biden. Tuttavia, ci vorrà tempo per smontare tale sistema, molto complicato anche sotto l’aspetto normativo e procedurale. Al di là di qualche dichiarazione accomodante, non dobbiamo quindi aspettarci cambiamenti sostanziali a breve circa il protezionismo da parte della nuova amministrazione".

"Con la Cina – dichiara – Biden avrà una politica più accondiscendente rispetto a quella di Trump, che aveva un approccio alla politica muscoloso e pragmatico. Questo atteggiamento conciliante si dovrà anche al fatto che la Cina, che ha vissuto prima la pandemia, ne è già uscita e già sperimenta la ripresa, è in una posizione di forza economica rispetto agli Usa, ancora nel pieno dell’emergenza da Covid-19".

Dall’altro lato, "ci saranno dei punti fermi che non cambieranno, penso alla tecnologia 5G nelle mani di Pechino e alla gestione della privacy dei cittadini americani, elemento che anche Biden credo si sforzerà di tutelare. Gli Usa sono un vero Paese, unito in tema di sicurezza nazionale e libertà di pensiero e parola".

"Si dice – fa notare Primanni – che ogni presidente americano debba avere dalla sua Wall Street per governare in modo efficace. Ciò al momento è parzialmente vero. Bisognerà più che altro verificare se ci saranno variazioni nella politica monetaria della Fed, la banca centrale degli Stati Uniti d’America. Per quanto riguarda la finanza internazionale in senso lato, credo che ormai i valori di mercato siano così ampi e globalizzati che viaggiano sostanzialmente in modo autonomo rispetto anche alla politica della White House".

"L’Italia – continua – è un Paese da sempre alleato degli Usa, dove c’è un forte legame e gli italo-americani sono quasi 18 milioni di persone. Bisogna considerare che la politica dei dazi di Trump, che formalmente era comune nei confronti di più Stati europei, in realtà nei fatti è stata mitigata circa l’Italia. Credo che Biden, nel contesto di una maggiore apertura verso gli scambi globali, esprimerà ancora più feeling con il nostro Paese. Non dimentichiamo che Biden è cattolico e il Vaticano è a Roma".

"Mi attendo – sottolinea l'esperto – che la vera novità della presidenza Biden sarà un cambio di passo verso una politica economica più sostenibile, verso la cosiddetta economia circolare, più rispettosa dell’ambiente, che sappia conciliare crescita e inclusività sociale, badando alla salvaguardia dell’ambiente e delle generazioni future. L’Unione europea vuole fare dell’Europa il primo continente a zero emissione, la Cina vuole raggiungere lo stesso obiettivo nel 2060. Difficile che Biden voglia rimanere indietro. Non escludo che la nuova amministrazione possa rientrare negli accordi di Parigi sul clima, da cui Trump era uscito"