Max Biaggi si dimostra vincente anche come proprietario di team

Max Biaggi (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Max Biaggi sta vivendo una stagione davvero ottima in Moto3: la squadra che porta il suo nome è in gran forma.

Lo Sterilgarda Max Racing Team a inizio 2019 ha preso in mano le operazioni del team Südmetal Schedl GP Racing, guidato dall'ex motociclista Peter Öttl (tutt'ora team manager). Questa partnership ha permesso a Biaggi di diventare un 'proprietario di team' in MotoGP, pur non ricoprendo incarichi al muretto box.

La sponsorizzazione di Sterilgarda, brand che segue Biaggi da diversi anni e fin dall'impegno del romano in Superbike, ha dato al team la certezza economica, pur avendo davanti il costo di una sola moto.

La numero 44 dello spagnolo Arón Canet è però ora in testa al campionato, con due vittorie (ad Austin e a Brno) e una pole position in Qatar. Max Biaggi era stato criticato a inizio stagione per non aver dato la sua moto a un pilota italiano, ma è ora evidente che la critica deve lasciare spazio alla realtà: Biaggi ha scelto molto bene il centauro su cui puntare.

Canet ha 19 anni e ha esordito in Moto3 nel 2016. Ha già corso oltre 60 gare in questa classe del motomondiale, e la sua stagione migliore (a parte il 2019) è stata quella 2017: arrivò 3° con 3 vittorie.

Per Biaggi il 2019 è stato decisamente particolare. Ha perso il padre, a cui teneva in modo incredibile, a un anno di distanza dalla morte dell'amico fraterno Fabrizio Frizzi. Ha 'ripulito' il suo nome con un atteggiamento sui social davvero positivo e a sfavore degli haters (basti pensare ai tanti utenti cancellati a causa di insulti contro Valentino Rossi o Jorge Lorenzo) rendendolo più simpatico verso il grande pubblico (non che prima fosse antipatico, s'intende: era solo meno protetto dai media nazionali). Ha annunciato di essere uscito pulito dall'accusa di evasione fiscale, con una battaglia legale durata 15 anni. Ha partecipato pure all'ultimo video di Fabio Rovazzi, nel quale è in sella a un'Aprilia.

Insomma, Biaggi ha tutte le carte in regola per diventare un personaggio della MotoGP anche senza correre: e chissà che in futuro non riesca a trovare il budget per competere anche in Moto2 e in MotoGP.