Maxi caduta di gruppo: corridori cadono durante il Tour de France

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Tour de France
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Nel corso della 13esima tappa del Tour de France, la Nimes-Carcassonne, alcuni ciclisti sono improvvisamente caduti in prossimità di un tratto boschivo in discesa, situato a circa 60 chilometri dal traguardo. Alcuni dei corridori rimasti coinvolti nell’incidente sono scivolati giù per la scarpata che fiancheggiava il tratto percorso in gara, non riuscendo poi a portare a termine la competizione.

Tour de France, maxi caduta alla 13esima tappa: i ciclisti volano giù dalla scarpata

La 13esima tappa del Tour de France, Nimes-Carcassonne, è stata caratterizzata da istanti di intenso terrore nel momento in cui, in un tratto boschivo in discesa collocato a poco più di 60 chilometri dal traguardo, si è verificata una maxi caduta di gruppo che ha coinvolto i ciclisti in gara. Una ventina circa di corridori, infatti, hanno perso il controllo delle biciclette, accasciandosi al suolo. Alcuni di essi, inoltre, sono scivolati lungo la scarpata che costeggiava il tratto di strada percorso.

Secondo le prime ricostruzione effettuate, pare che Tim Declerq della Deceuninck-Quick Step abbia improvvisamente frenato mentre stava percorrendo una curva, innescando la brusca caduta collettiva del gruppo.

Tour de France, maxi caduta alla 13esima tappa: i soccorsi

La vicenda ha generato molta preoccupazione tra gli spettatori connessi all’evento, soprattutto in relazione alle sorti dei ciclisti volati giù dalla scarpata. Le condizioni di salute dei corridori, tuttavia, sono apparse complessivamente buone e, gradualmente, tutti gli sportivi precipitati a lato della strada sono riusciti a riemergere dal burrone, portando con sé le loro biciclette.

Sul luogo dell’incidente, poi, si sono recati anche i paramedici a bordo di un’ambulanza, per prestare soccorso agli atleti feriti. Nonostante i ciclisti non versassero in condizioni critiche caduta, alcuni di essi non sono riusciti a portare a termine la competizione. È il caso, ad esempio, di Roger Kluge della Lotto Soudal che, dopo il volo nella scarpata, non è riuscito a rimettersi in sella e raggiungere il traguardo.

Tour de France, maxi caduta alla 13esima tappa: i ciclisti caduti

La scarpata giù per la quale sono volati i ciclisti coinvolti nella caduta non era protetta da guardrail: nonostante l’estrema pericolosità della vicenda, tuttavia, lo spiacevole episodio non ha avuto gravi conseguenze per i corridori. La scarpata, infatti, era ricoperta da un fitto strato di vegetazione che, fortunatamente, ha attutito la caduta.

Tra i tanti sportivi rimasti coinvolti, vi erano non solo molti compagni di squadra della maglia gialla Pogacar ma anche Sergio Higuita (EF Education-Nippo), Nacer Bouhanni (Arkéa-Samsic), Tim Declercq (Deceuninck – QuickStep), Wout Poels (Bahrain Victorious), Soren Kragh Andersen e Cees Bol (Team DSM), Geraint Thomas (Ineos Grenadiers).

Invece, tra coloro che si sono dovuti ritirare dalla Nimes-Carcassonne, oltre a Roger Kluge, figura anche Simon Philip Yates.

Tour de France, maxi caduta alla 13esima tappa: il vincitore

La 13esima tappa del Tour de France si è svolta all’insegna dell’equilibrio e si è conclusa con una nuova vittoria di Mark Cavendish. Il ciclista britannico, quindi, sta riscrivendo la storia del Tour de France, riuscendo a conquistare il suo 34esimo sigillo alla Grande Boucle e riuscendo a raggiungere il record precedentemente raggiunto da Eddy Merckx.

Il secondo a tagliare il traguardo, invece, è stato il compagno di squadra di Mark Cavendish, Michael Morkov, mentre il terzo classificato è stato Jasper Philipsen dell’Alpecin Fenix.

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