Maxi operazione antimafia nel Messinese, 94 arresti -2-

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Palermo, 15 gen. (askanews) - Dalle indagini è emerso come i clan puntassero sull'ottenimento dei fondi dell'Ue attraverso la realizzazione di centinaia di truffe all'Agea, l'agenzia per le erogazioni in agricoltura. I fondi illecitamente intascati ammonterebbero a oltre 5,5 milioni di euro.

I clan storici di Tortorici, paese dei Nebrodi, i Batanesi e i Bontempo Scavo, anche grazie all'aiuto di un notaio compiacente e di funzionari dei Centri Commerciali Agricoli (CCA) che istruiscono le pratiche per l'accesso ai contributi europei per l'agricoltura, si erano spartiti equamente gli appezzamenti di terreno sui quali hanno incassato milioni di euro di Bruxelles con grave danno per l'economia locale.

A segnalare gli appezzamenti utili spesso erano i dipendenti dei CCA che avevano accesso alle banche dati. La disponibilità dei terreni da indicare era ottenuta o imponendo ai proprietari reali di stipulare falsi contratti di affitto con prestanomi dei mafiosi, o attraverso atti notarili falsi. Sulla base della finta disponibilità delle particelle, veniva istruita da funzionari complici la pratica per richiedere le somme che poi venivano accreditate al richiedente prestanome dei boss spesso su conti esteri.