Maxi operazione con scambio di 28 detenuti tra Italia e Romania

Red/Gtu

Roma, 25 giu. (askanews) - Il Covid-19 non ferma la cooperazione internazionale di polizia. Sono in totale 28 i latitanti arrestati che oggi sono stati scambiati tra l'Italia la Romania: l'operazione, condotta dal Servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Scip) della Direzione centrale della polizia criminale, guidata dal prefetto Vittorio Rizzi, sottolinea ancora una volta la stretta collaborazione operativa tra le polizie dei vari Paesi per un Europa pi sicura.

Con un volo charter Roma-Bucarest partito stamattina all'alba da Fiumicino, sono stati consegnati alle autorit romene 12 uomini e 2 donne, che sconteranno il resto delle loro pene detentive in quelle carceri. La scorta stata garantita dal personale della polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza e della polizia penitenziaria in forza allo Scip.

I 14 consegnati alla giustizia romena erano detenuti in Italia, in attesa di estradizione e hanno importanti curriculum criminali che comprendono furti, rapine, traffico di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, tratta e commercio di schiavi ed omicidio.

Tratta inversa, Bucarest-Roma, invece, per 14 ex latitanti, 13 uomini ed una donna, arrestati in Romania dove si erano rifugiati nel tentativo di sfuggire ai mandati d'arresto europei emessi da dieci Procure nazionali (Brescia, Chieti, Firenze, Foggia, Imperia, La Spezia, Matera, Milano, Napoli e Trento).

I 14 che rientrano in Italia erano ricercati a livello internazionale e - sottolinea la polizia - hanno profili criminali di notevole pericolosit. (Segue)