Maxi operazione contro la 'Ndrangheta, oltre 300 arresti -4-

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Roma, 19 dic. (askanews) - L'operazione "Scott-Rinascita" ha permesso di far emergere: l'esistenza di strutture quali società, locali e 'ndrine, in grado di controllare il territorio di riferimento e di gestirvi capillarmente ogni attività lecita o illecita; lo sviluppo di dialettiche inerenti alle regole associative, nello specifico, sulla legittimità della concessione di doti ad affiliati detenuti e sui connessi adempimenti formali; l'utilizzo di tradizionali ritualità per l'affiliazione e per il conferimento delle doti della società maggiore, attestato dal sequestro di alcuni pizzini riportanti le copiate; l'operatività di una struttura provinciale - il crimine della provincia di Vibo Valentia - con compiti di coordinamento delle articolazioni territoriali e di collegamento con la provincia di Reggio Calabria e il crimine di Polsi, quale vertice assoluto della 'Ndrangheta unitaria.

A capo della struttura si sono alternati, negli anni, esponenti della cosca "Mancuso", quali Giuseppe Mancuso, 70 anni, Pantaleone Mancuso, 58 anni, e, da ultimo, Luigi Mancuso , 65 anni, che proprio in tale ruolo di vertice ha governato gli assetti mafiosi della provincia, riuscendo anche a ricomporre in contrasti registrati negli anni tra i vari clan.