Maxifrode fiscale e riciclaggio, 14 misure cautelari a Bologna -2-

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Roma, 12 mar. (askanews) - Gli accertamenti della Guardia di finanza - si spiega in una nota - hanno consentito di ampliare il quadro probatorio, acquisendo elementi tali da comprovare l'esistenza di un ben delineato contesto di frode organizzato avente un raggio d'azione molto più ampio rispetto a quello bolognese e fondato sulle indebite compensazioni di ingenti crediti IVA inesistenti.

Il meccanismo di frode ad elevata pericolosità fiscale, adottato in maniera seriale ed operante sull'intero territorio nazionale, è stato ideato e attuato attraverso l'acquisto di immobili all'asta giudiziaria e il loro successivo utilizzo, attraverso vendite in società inattive e/o cartiere, a prezzi gonfiati fino a 500 volte per precostituire crediti IVA fittizi che poi venivano rivenduti sull'intero territorio nazionale a "clienti" debitori dell'erario.

Ciò è stato reso possibile grazie all'azione continuativa e determinante di professionisti e consulenti fiscali, alcuni dei quali oggi tratti in arresto, che, unitamente ad altre figure sodali promotori dell'organizzazione e plurimi prestanome, hanno strutturato un modello di evasione diffuso che ha visto il coinvolgimento di centinaia di società, con sede in Italia e all'estero. (Segue)