Maxifrode fiscale e riciclaggio, 14 misure cautelari a Bologna -3-

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Roma, 12 mar. (askanews) - Nell'inchiesta della Procura di Bologna e dalla Gdf è stata quantificata un'evasione all'IVA pari ad oltre 60 milioni di euro a fronte dell'emissione di fatture per operazioni inesistenti pari a circa euro 240 milioni di euro, nonché accertate condotte riciclative dell'illecito profitto in attività economiche, finanziarie e imprenditoriali.

Le attività di perquisizione e sequestro sono state svolte anche nella città di Lugano, dove l'organizzazione criminale aveva una sua base operativa, a cura della Polizia Federale Svizzera che ha operato sotto la direzione dell'Autorità Giudiziaria elvetica appositamente interessata tramite rogatoria dalla Procura delle Repubblica di Bologna.

I protagonisti delle condotte penali destinatari delle misure coercitive sono residenti nelle province di Bologna, Milano, Pavia, Piacenza, Padova, Chieti, Teramo e Pescara. L'operazione sviluppata dalla Guardia di Finanza, in sinergia con il Settore Contrasto Illeciti dell'Agenzia delle Entrate di Bologna, s'inquadra nelle rinnovate linee strategiche dell'azione del Corpo, volte a rafforzare l'azione di contrasto ai fenomeni illeciti più gravi e insidiosi, integrando le funzioni di polizia economico-finanziaria con le indagini di polizia giudiziaria e garantendo il perseguimento degli obiettivi di aggressione dei patrimoni dei soggetti dediti ad attività criminose, al fine di assicurare l'effettivo recupero delle somme frutto, oggetto o provento delle condotte illecite.