McDonald’s, si dimette il Ceo: aveva una relazione con dipendente

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Steve Easterbrook, l’amministratore delegato di McDonald’s dal 2015, si è dimesso dalla nota catena di fast food a causa di una relazione consensuale con una dipendente. In una e-mail inviata ai colleghi, infatti, ha spiegato: “È stato un errore. Dati i valori dell’azienda, è opportuno che io mi faccia da parte”. Il ruolo di Ceo è ora passato al già manager dell’azienda statunitense Chris Kempczinski. La società, però, non ha fatto trapelare alcun dettaglio aggiuntivo sull’indagine sulla relazione del Ceo con la dipendente. Da quanto emerge, però, è stato violato il codice etico e di condotta personale.

Steve Easterbrook si è dimesso

Ha sconvolto tutto la notizia delle dimissioni dell’Amministratore delegato di McDonald’s, Steve Easterbrook: il Ceo ha avuto una relazione con una dipendente. Le indagini svolte dalla società hanno fatto emergere una grave violazione del codice di condotta al quale ognuno deve attenersi. “È stato un errore – ha spiegato Steve -. Sono d’accordo con il consiglio di amministrazione sul fatto che è l’ora di farmi da parte”.

La carriera

Steve ha 52 anni, è nato e cresciuto a Watford ed è divorziato. La sua brillante carriera ha preso il via nel 1993 quando è diventato manager a Londra. Poi ha svolto una breve parentesi come Ceo di PizzaExpress e Wagamama. Infine, nel 2013 è approdato a McDonald’s, dove ha preso il posto di Don Thompson nel 2015. In questi quattro anni è riuscito a far quasi raddoppiare il valore del titolo di McDonald’s puntando sull’innovazione tecnologica e sul nuovo mercato delle consegne a domicilio. Steve, inoltre, aveva firmato rilevanti accordi con aziende leader del settore: ad esempio con Uber Eats e DooDash. Il testimone, dopo il licenziamento di Steve, passa a Chris Kempczinski, l’ex manager dell’azienda.