McDonald's venderà solo patatine in formato small in Giappone a causa Covid

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Scelta drastica in Giappone: la famosa catena di fast food, Mc Donald’s, servirà solo porzioni piccole di patatine fritte per far fronte alla carenza dovuta alla pandemia Covid.

Covid, nei McDonald’s del Giappone solo porzioni piccole di patatine fritte fino al 2022

Solo porzioni piccole per le patatine fritte vendute nei circa 30mila McDonald’s di tutto il Giappone. La decisione arriva proprio dal colosso del fast food, per far fronte a due problematiche principali: da una parte la carenza di patate dovuta alla pandemia di Coronavirus, dall’altra le inondazioni in Canada. Il razionamento delle patatine fritte resterà in vigore fino a fine anno. Queste le dichiarazioni dei vertici societari alla BBC:

«McDonald’s Japan limiterà temporaneamente le vendite di patatine fritte di medie e grandi dimensioni come misura atta a garantire che i clienti possano continuare a gustare le patatine fritte di McDonald’s».

Covid, patatine piccole in tutti i Mc Donald’s del Giappone: il motivo

«I clienti potranno ancora ordinare patatine fritte di piccole dimensioni in tutti i nostri ristoranti. Ad oggi, non ci sono state interruzioni nella fornitura. […] A causa delle inondazioni su larga scala vicino al porto di Vancouver e della crisi della catena di approvvigionamento globale causata dalla pandemia di coronavirus, ci sono ritardi nella fornitura di patate».

A fornire le spiegazioni è stata proprio la dirigenza di McDonald’s, che ha dipinto chiaramente lo scenario piuttosto complicato per quanto riguarda i rifornimenti di patate per il Giappone.

Covid, patatine piccole in tutti i Mc Donald’s del Giappone: il mercato delle patate

Come anticipato, le patate usate da McDonald’s in Giappone sono provenienti dal porto canadese di Vancouver. Il Giappone è, per gli Stati Uniti, il più grande mercato asiatico per i prodotti a base di patate surgelate.

Un precedente simile risale al dicembre del 2014, a causa di una vertenza sindacale che ha coinvolto 20mila lavoratori portuali, operatori terminalistici e compagnie di navigazione in 29 porti della costa occidentale degli Stati Uniti. All’epoca la carenza di patatine fritte costrinse l’azienda a importare via aerea 1.000 tonnellate di patatine surgelate.

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