Med photo fest 2021, i professionisti della fotografia guardano al futuro

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Catania, 11 nov. (Labitalia) – I professionisti della fotografia ricominciano a guardare al futuro con il Med photo fest 2021, diretto da Vittorio Graziano in corso fino a domenica 12 dicembre, il grande evento dedicato al medium fotografico continuerà ad animare la Sicilia. Una serie di mostre personali, affiancate da un programma di workshop, seminari, concorsi e di incontri con gli autori, dislocate in sedi diverse, si alternano per celebrare l’Immagine della Sicilia nella scia della più salda iconografia. Tra le mostre 2021 in programma e che attirano tanta curiosità figura quella a quattro mani di Lisa Bernardini e Marina Rossi (Tempus fugit), che si inaugurerà il 19 novembre alla ore 17.30 presso la Galleria di Arte Moderna del Comune di Catania.

E' la prima volta che le due note fotografe provenienti dal mondo di Franco Fontana si uniscono per far sposare i propri individuali stili con una importante riflessione allargata e condivisa: il senso filosofico e storico del tempo delle fontane romane oggetto di indagine della Bernardini si interroga e dialoga con la claustrofobia metropolitana di Marina Rossi. Il progetto è accompagnato da una pregevole recensione del noto critico fotografico Enzo Carli.

“L’inarrestabilità del tempo – dice all'Adnkronos/Labitalia Lisa Bernardini -è questa l’ immagine di pensiero che, insieme a Marina Rossi, fotografa e cara amica, abbiamo cercato di indagare secondo le nostre individuali interpretazioni stilistiche. Per l’occasione, nelle opere a mia firma dal titolo 'Pánta rheî' e nelle opere di Marina Rossi dal titolo 'Claustrofobico metropolitano', sottolineiamo due visioni che emergono dalla nostra memoria ancestrale. Siamo state ispirate dal movimento perpetuo e incessante delle forze della natura, e con questo lavoro abbiamo voluto spingerci a ricordare che nulla potrà mai interrompere l’ineluttabile avanzare del tempo. Parlo anche a nome di Marina quando affermo che nel mio progetto 'Pánta rheî' il divenire, inteso come mutamento, perenne nascere e morire delle cose, è rappresentato in maniera simbolica dall’acqua che scorre nelle pieghe della storia (di Roma e nelle sue fontane, nello specifico), mentre in 'Claustrofobico metropolitano' il susseguirsi continuo delle nubi verso mete lontane, ma non identificabili, mette in scena il desiderio illusorio di raggiungere il proprio appagamento interiore".

"Sia nel mio lavoro – spiega – che in quello di Marina sembra quasi levarsi una chimera di onirica immortalità, o perlomeno è questo il nostro desiderio. Confidiamo che i visitatori si immergano nelle nostre visioni e le apprezzino anche con il senso dell’udito".

"Ad accompagnare le nostre immagini in mostra – continua – sarà un sottofondo musicale donato per l'occasione dal compositore e direttore d'orchestra Stefano Mainetti, attuale docente di Musica applicata alle immagini al conservatorio di Santa Cecilia di Roma, che impreziosisce il nostro tentativo di ricerca unendolo con il senso di un tempo stavolta musicale: una melodia tratta dal suo progetto Rendering revolution; il tutto in un'ottica di contaminazione tra linguaggi diversi che rappresentano una divagazione moderna e avanguardistica che si rivolge al mondo attraverso la lente dell'arte".

"Un ringraziamento – aggiunge Lisa Bernardini – va al direttore artistico Vittorio Graziano per l’invito al suo Festival, tra i più importanti d’Italia; siamo felici delle parole di apprezzamento che ha speso già per la nostra partecipazione siciliana, dichiarandosi convinto che la mostra 'Tempus fugit' sarà una tra quelle del Med photo fest 2021 maggiormente visitate e apprezzate dal pubblico dei visitatori".

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