I media influenzano umore, gli 'arrabbiati' amano i tg

Andrea Cauti

C'è una correlazione tra l'umore degli italiani e i media che utilizzano? Secondo quanto emerge dal Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese effettuato confrontando gli stati d'animo degli italiani e i mezzi di comunicazione utilizzati, in Italia gli 'arrabbiati' si informano prevalentemente tramite i telegiornali (il 66,6% rispetto al 65% medio), i giornali radio (il 22,8% rispetto al 20%) e i quotidiani (il 16,7% rispetto al 14,8%).

Tra gli utenti dei social network definiti 'compulsivi' (coloro che controllano continuamente quello che accade sui social, intervengono spesso e sollecitano discussioni) troviamo punte superiori alla media sia di ottimisti (22,3%) che di pessimisti (24,3%). Per leggere le notizie scelgono Facebook (46%) come seconda fonte, poco lontano dai telegiornali (55,1%), e apprezzano i siti web di informazione (29,4%).

Facebook (48,6%) raggiunge l'apice dell'attenzione tra gli utenti classificati come 'esibizionisti' (pubblicano spesso post, foto e video per esprimere le proprie idee e mostrare a tutti quello che fanno). Gli utenti 'pragmatici' (usano i social per contattare amici e conoscenti) si definiscono poco pessimisti (14,6%) e più disorientati (30,7%). Mentre gli utenti meno attivi, gli 'spettatori' (guardano post, foto e video degli altri, ma non intervengono mai), sono poco pessimisti (17,1%).