Mediaset: ecco norma governo anti-scalata Vivendi, 'istruttoria Agcom di 6 mesi (2)

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Mediaset: ecco norma governo anti-scalata Vivendi, 'istruttoria Agcom di 6 mesi (2)
Mediaset: ecco norma governo anti-scalata Vivendi, 'istruttoria Agcom di 6 mesi (2)

(Adnkronos) – In questo modo, anziché applicare le soglie che prevedono un automatismo "non idoneo di per sé solo, secondo il giudice europeo, a verificare in concreto il rischio di lesione del pluralismo, si prevede lo svolgimento di un’istruttoria finalizzata a questo scopo; solo all’esito di tale accertamento in concreto saranno eventualmente adottati dall’Agcom i rimedi di cui al comma 5, in modo da conformarsi alla sentenza della Corte Ue, nelle more della ridefinizione organica della disciplina".

Nel testo messo a punto dal governo, si fa un richiamo esplicito all'emergenza Covid che l'Italia sta fronteggiando, alle prese con la seconda ondata. "In considerazione delle difficoltà operative e gestionali dell’emergenza sanitaria in atto – si legge infatti nel testo dell'emendamento, che potrebbe diventare un articolo del dl ristori bis – nelle more dell’attuazione dei principi di cui alla sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 3 settembre 2020, C-719/18, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge e per i successivi sei mesi, nel caso in cui un soggetto operi contemporaneamente nei mercati delle comunicazioni elettroniche e nel sistema integrato delle comunicazioni (SIC), anche attraverso partecipazioni azionarie rilevanti, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni è tenuta ad avviare un’istruttoria, da concludersi entro il termine di sei mesi dalla data di avvio del procedimento, volta a verificare la sussistenza di effetti distorsivi o di posizioni finalizzata a verificare l’eventuale sussistenza o il formarsi di posizioni dominanti o comunque lesive del pluralismo, tenendo conto, fra l’altro, dei ricavi, delle barriere all’ingresso nonché del livello di concorrenza nei mercati coinvolti, ed adottare eventualmente i provvedimenti di cui all’articolo 43, comma 5 del decreto legislativo n. 177 del 2005 per inibire l’operazione o rimuoverne gli effetti". (segue)