Mediaset, ok soci a spostamento sede in Olanda con obiettivo consolidamento

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La torre Mediaset a Cologno Monzese a Milano

MILANO (Reuters) -Gli azionisti di Mediaset hanno dato il via libera a un piano per spostare la sede legale nei Paesi Bassi, in quello che è considerato il primo passo di una strategia che punta a costruire alleanze a livello europeo.

L'assemblea, a cui hanno partecipato azionisti pari all'81,81% del capitale, ha votato per il 95,57% a favore della proposta di trasferimento.

Le azioni Mediaset continueranno a essere quotate alla Borsa Italiana e la residenza fiscale di Mediaset, così come l'amministrazione centrale, rimarranno in Italia, sottolinea una nota diffusa al termine dell'assemblea, che ha anche approvato il bilancio 2020, deliberato un dividendo straordinario di 0,3 euro per azione e nominato il nuovo Cda.

Il consiglio, composto da 15 membri, rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio 2023.

Dalla lista presentata da Fininvest sono stati eletti 12 membri, tra cui Fedele Confalonieri, Pier Silvio Berlusconi e Marco Giordani, rispettivamente attuali presidente, amministratore delegato e direttore finanziario.

Gli altri tre consiglieri (Giulio Gallazzi, Costanza Esclapon de Villeneuve, Raffaele Cappiello) provengono dalla lista presentata da un gruppo di società di gestione del risparmio e di investitori istituzionali, che detengono complessivamente l’1,109% del capitale.

PRIMO PASSO

Come altri broadcaster tradizionali, Mediaset sta cercando di ripensare il proprio business, che negli ultimi anni ha risentito del peso crescente dei colossi della pubblicità online come Facebook e Google e dei giganti dello streaming come Netflix.

Controllata dalla famiglia dell'ex premier Silvio Berlusconi tramite la holding Fininvest, Mediaset punta da tempo a creare un polo europeo della televisione generalista.

Ma il piano, che inizialmente prevedeva una fusione delle controllate italiana e spagnola sotto una holding olandese, si è arenato per l'opposizione del secondo azionista di Mediaset, Vivendi.

A maggio però i due gruppi hanno raggiunto un accordo per porre fine a una battaglia legale che si trascinava da cinque anni, e che aveva di fatto paralizzato Mediaset.

Nell'ambito dell'accordo, Vivendi si è impegnata a sostenere il trasferimento nei Paesi Bassi.

Fininvest detiene il 44,2% di Mediaset, mentre Vivendi il 28,8%, una quota che ridimensionerà nei prossimi anni come previsto dall'accordo, a partire dal mese prossimo quando venderà alla stessa Fininvest un pacchetto del 5%.

TENTATIVO COMPLESSO

Il ritardo nell'implementazione dei piani di Mediaset per l'espansione internazionale potrebbe però risultare problematico.

"L'internazionalizzazione è una strategia dovuta per non dover uscire fuori dal campo di gioco però è possibile che in questo campo di gioco ci si sia arrivati un po' tardi e le regole siano già definite da altri", sottolinea Augusto Preta, fondatore della società di ricerca e consulenza ITmedia Consulting.

Mediaset, che controlla l'emittente spagnola Mediaset Espana, detiene anche una quota di partecipazione nella tedesca ProSiebenSat.1 Media e ha più volte tentato di coinvolgere il gruppo tedesco nei piani di consolidamento.

Tuttavia, ProsiebenSat.1 ha finora mostrato poco interesse in merito. In Francia, invece, l'alleanza tra TF1 ed M6 sembra suggerire che il mercato si sta muovendo verso un consolidamento interno, antitrust permettendo.

Intanto, nel quinquennio terminato nel 2020, il fatturato Mediaset si è contratto del 28% a 2,6 miliardi di euro, mentre Netflix, che ha lanciato la propria piattaforma in Europa nel 2016, è diventata lo scorso anno la seconda emittente nella in termini di ricavi, secondo l'azienda di analisi dati Ampere Analysis.

Inoltre, secondo le stime di Nielsen, l'anno scorso per la prima volta lo scorso anno gli investimenti in pubblicità online hanno superato il fatturato della pubblicità nel settore televisivo in Italia, mercato chiave per Mediaset e dominato storicamente dalle emittenti tradizionali.

"Il settore europeo dei media o trova la sua strada, oppure è destinato a diventare sempre più piccolo e marginale", ha detto lo scorso mese a Reuters Marco Giordani, direttore finanziario di Mediaset. "Tutti gli azionisti del settore devono riflettere su questo".

Il titolo Mediaset, che ha guadagnato circa il 38% dall'inizio dell'anno, cede circa l'1,4% intorno alle 15 a Piazza Affari, a fronte di un mercato in calo dello 0,3% circa.

(Elvira Pollina, tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Roma Francesca Piscioneri, a Milano Sabina Suzzi; michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)

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