Mediaset, vorremmo essere più coinvolti in strategie ProSieben - Cfo a Reuters

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Torre Mediaset a Cologno Monzese

MILANO/BERLINO (Reuters) -Mediaset vorrebbe essere più coinvolta dal management di ProSiebenSat.1 Media nella definizione della strategia, soprattutto su parte media e intrattenimento, ma domani voterà comunque a favore delle proposte portate all'assemblea del gruppo tedesco, di cui detiene una quota potenziale del 24%.

Lo ha detto a Reuters il direttore finanziario di Mediaset, Marco Giordani.

"Voteremo a favore di tutte le proposte di delibera. Nessun fuoco d'artificio, non è il momento per questo, piuttosto è tempo di costruire la giusta strategia per tutti gli azionisti di ProSieben", ha detto Giordani.

"La nostra posizione in qualità di azionista di lungo termine è di non fare inutili pressioni".

Tuttavia, ha aggiunto il manager, "ci piacerebbe essere più coinvolti dal supervisory board e dal management", specialmente per quanto riguarda la strategia sulla parte dell'entertainment, mentre su dating online ed e-commerce, settori cui ProSiebenSat.1 è attiva, Mediaset non ha una particolare esperienza.

"Siamo un po' preoccupati perchè l'ambiente competitivo in Germania è particolarmente duro. ProSieben sta perdendo un po' in termini di share e audience", ha sottolineato Giordani.

Recentemente l'amministratore delegato di Prosiebensat.1 Rainer Beaujean in un'intervista a un quotidiano tedesco ha respinto sia l'idea di un consolidamento nazionale sia a livello europeo, strategia quest'ultima perseguita da Mediaset.

Una strada che per il gruppo controllato dalla famiglia Berlusconi passa dallo spostamento della sede legale in Olanda, previsto per settembre, con il via libera anche da parte di Vivendi grazie all'accordo che ha posto fine a un lungo contenzioso legale.

"Siamo convinti che il consolidamento a livello europeo avverrà. Noi vogliamo farne parte", ha ribadito Giordani.

Il limite dei progetti di aggregazione a livello nazionale, che invece assicurano più sinergie dal lato dei costi, oltre alle problematiche Antitrust, è che non consentono di incidere sulla 'top line', ha spiegato il manager.

"E' abbastanza semplice fare velocemente sinergie sui costi. Ma il problema dei media europei non sono i costi, sono i ricavi. Noi vogliamo costruire una struttura che permetta alle aziende di crescere ancora".

L'obiettivo è avere le dimensioni per competere non solo con i big dello streaming ma anche con i colossi dell'advertising online come Facebook e Google, offrendo un unico punto di accesso per gli inserzionisti di diversi Paesi.

"Se si vuole competere con colossi dell'advertising, bisogna poter offrire un prodotto a livello continentale", ha detto Giordani.

Dal punto di vista del business, Giordani ha espresso poi soddisfazione dal punto di vista della performance, anticipando che dopo i "solidi" risultati nel primo trimestre, il secondo "sarà anche meglio".

"Siamo molto soddisfatti di come stanno andando le cose oggi", ha concluso il manager.

(Douglas Busvine, Elvira Pollina)

(in redazione a Milano Gianluca Semeraro)