Medici aggrediti, Cri Napoli: peggio che nei territori di guerra

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Roma, 2 gen. (askanews) - Ancora violenza al personale sanitario a Napoli: peggio che nei territori guerra, denuncia il presidente del comitato di Napoli della Croce Rossa, Paolo Monorchio.

Due gli episodi: l'esplosione di un petardo lanciato verso un'ambulanza che era stata inviata nel quartiere Barra per soccorrere un paziente. "Nell'aprire lo sportello del mezzo di soccorso il medico viene investito da una deflagrazione causata da un fuoco d'artificio gettato da ignoti sotto l'ambulanza". Il secondo è avvenuto nei pressi dell'ospedale "San Giovanni Bosco" dove una dottoressa è stata aggredita con una bottigliata.

"L'aspetto più inquietante di questi nuovi episodi di aggressione a personale sanitario e di danneggiamento delle ambulanze a Napoli - sottolinea su Facebook Monorchio - è che ci si abitui a questo stato di cose, fatti che non avvengono neppure nei territori di guerra in quanto i mezzi di soccorso ed il personale sono protetti dalle convenzioni internazionali. A Napoli non è così".