Medici Bergamo: con polmononite Covid a casa, non ricoverano più

Mda

Milano, 16 mar. (askanews) - "Ci sono le versioni ufficiali, abbellite ed edulcorate, poi c'è la realtà, che è un'altra cosa. Le morti reali da Covid nella bergamasca non sono nemmeno lontanamente quelle diffuse, perché tanta gente muore a casa senza aver fatto il tampone. In Val Seriana è una ecatombe". "Colleghi è ora che vi rendiate conto che la situazione a Bergamo non è solo parecchio complicata, è catastrofica, i pazienti in queste condizioni a casa sono centinaia, non è praticabile il trasporto e il ricovero per tutti". Sono due dei post di medici che riempiono la bacheca su gruppo Facebook riservato ai medici e odontoiatri italiani dedicato al Covid-19. Gli oltre ottantamila iscritti si scambiano informazioni riguardo la lotta al Coronavirus, organizzano collaborazioni e promuovono iniziative utili.

"Medici di medicina generale e non delle altre regioni - scrive un altro dottore - sensibilizzate i vostri pazienti più che potete ad attuare le norme di isolamento, il Servizio sanitario nazionale non può fisicamente contrastare questa epidemia". La sequenza di interventi di questo tenore si è originata dal post di un medico della città orobica. "Da noi a Bergamo la situazione è parecchio complicata, tanto che non mi ricoverano più i pazienti con polmonite da COVID-19 nonostante saturazione a 85%. Mi è stato detto di trattarli con ossigeno-terapia domiciliare. Vi chiedo: quale target di saturazione devo perseguire in questi pazienti? Mi accontento di un 95% oppure più alzo la saturazione è meglio è? Mi scuso se la domanda può essere banale ma purtroppo di direttive non me ne sono arrivate a riguardo e alle spalle ho poca esperienza. Vi ringrazio in anticipo".

Dalla richiesta scatta il tam tam di consigli di cura da parte di specialisti più esperti. E la consapevolezza di una situazione sanitaria che sembra precipitare. "Scusa, e li lasciano morire a casa?", chiede un collega. "Esatto - è la risposta - Questa è la situazione a Bergamo. E ovviamente senza tampone. Le morti sono da moltiplicare minimo per 3". Scrive un altro medico di base: "Come si fa a seguirli a casa senza poterli vedere? Siamo al parossismo medico. Al di sotto dei 92% (di saturazione ndr) va ospedalizzato. Noi medici di famiglia come possiamo seguirli?". E ancora un altro medico. "Questo è il fallimento del servizio Sanitario Regionale. Impossibile pensare che la gente possa essere mandata a casa a morire ipossica quando nelle altre regioni ancora c'è posto negli ospedali...".