Medici contro l'obbligo vaccinale. Mille fanno ricorso al Tar in Toscana

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Nurses at the Covid hospital ward of the GVM Maria Pia Hospital in Turin prepare to visit patients infected with Covid-19 on April 4, 2021. (Photo by MARCO BERTORELLO / AFP) (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images) (Photo: MARCO BERTORELLO via AFP via Getty Images)
Nurses at the Covid hospital ward of the GVM Maria Pia Hospital in Turin prepare to visit patients infected with Covid-19 on April 4, 2021. (Photo by MARCO BERTORELLO / AFP) (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images) (Photo: MARCO BERTORELLO via AFP via Getty Images)

Un migliaio di sanitari, tra medici e infermieri, hanno fatto un ricorso al Tar della Toscana per chiedere la sospensione dei provvedimenti nei confronti di coloro che non si sono vaccinati. Lo riporta Repubblica e lo conferma il legale che li assiste nella causa. “Abbiamo già notificato ed è in corso di deposito del ricorso con circa 1.000 ricorrenti ma stiamo raccogliendo altre firme, circa 200, per un altro ricorso uguale” afferma l’avvocato Tiziana Vigni che segue i ricorrenti col collega Daniele Granara, docente di diritto costituzionale, e che era candidata alla presidenza della Toscana per la lista ‘Vaccini Vogliamo Verità’.

Proprio nelle ultime settimane, Tar e giudici hanno respinto i ricorsi presentati da operatori sanitari sospesi perché si erano rifiutati di fare il vaccino. L’ultimo caso prima di questo, che risale al 14 agosto, è quello di quattro operatori sanitari dell’Alto Adige: la decisione è del giudice del lavoro di Bolzano. In Piemonte è invece slittata al 9 febbraio 2022 la decisione del Tar sulla possibilità di accogliere o meno il ricorso presentato da circa 600 operatori sanitari contrari all’obbligo di vaccinazione. In Lombardia, oltre 500 operatori sanitari hanno fatto ricorso al Tar di Milano (circa 200) e a quello di Brescia (300) contro l’obbligo vaccinale. Entro la fine dell’estate dovrebbe arrivare il pronunciamento, anche se il Tar di Brescia ha già sollevato il dubbio circa l’ammissibilità del ricorso collettivo e cumulativo

E sono molti i casi di medici non ancora vaccinati che sono stati sospesi. L’Ordine dei medici di Siracusa, dopo aver ricevuto gli elenchi dall’Asp ed aver fatto i dovuti accertamenti, ha sospeso 49 medici non ancora vaccinati. “Il medico che può e non si vaccina - dice il presidente Anselmo Madeddu - è un pessimo esempio per la società. Le regole si rispettano, così come le indicazioni della comunità scientifica accreditata, altrimenti è meglio cambiar mestiere. Vaccinarsi non è solo un atto di attenzione per la propria salute, ma anche un dovere civico e una necessaria tutela che ogni medico deve garantire ai propri pazienti e assistiti”. Nel caso della provincia di Siracusa l’Asp ha trasmesso all’Ordine un elenco iniziale di 153 medici non vaccinati. A seguito di diversi accertamenti è stato possibile escludere dall’elenco tutti coloro che si erano vaccinati dopo il primo accertamento o avevano ottenuto le esenzioni previste dalla legge. La sospensione durerà fino al 31 dicembre, eccetto che per coloro i quali nel frattempo si dovessero vaccinare, e comporta il divieto di lavorare a qualsiasi titolo, sia come medico dipendente che come libero professionista.
“Invito ancora una volta tutti - aggiunge Madeddu - a dare l’esempio, e a informare correttamente i cittadini non ancora vaccinati e disorientati dalle dicerie dell’untore alimentate da cialtroni e falsi profeti. Non faremo alcuno sconto ai colleghi che dovessero fare propaganda ‘no vax’. Il vaccino è l’unica arma che possediamo. Questa è una battaglia di civiltà e di corrette conoscenze scientifiche, che possiamo vincere solo tutti insieme”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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