I medici di famiglia saranno reperibili 24 ore su 24?

La reperibilità dei medici 24 ore su 24 è già notizia ma non è ancora legge. E' stato il Quotidiano sanità ad anticipare, qualche giorno fa, la bozza della modifica dell'art.8 del decreto legislativo 502/1992, che norma le cure primarie, e che dovrebbe essere contenuta nel chiacchieratissimo decretone Balduzzi. Atteso (forse) nei prossimi giorni.

In sostanza, in questa bozza si parla dell'obbligo di aggregazione, ovvero, il fatto che i medici dovranno aderire a forme organizzative per migliorare l'assistenza sul territorio. Tutti i medici, senza distinzione, potranno avere funzioni di coordinamento delle varie forme aggregative. Si parla anche dell'integrazione fra i medici di medicina generale, la pediatria e gli specialisti d'ambulatorio: le due cose insieme dovrebbero garantire proprio la copertura "24 ore" 7 giorni su 7.

Ci sono altri punti fermi, nel decretone, per quanto riguarda la professione dei medici di base. Il medico di base che dovesse iniziare la libera professione dovrà comunicare l'avvio della libera attività alle Asl, con sede di svolgimento e orari chiaramente indicati.

Per quanto riguarda il compenso, dovranno essere previste una quota fissa e una quota variabile che varia a seconda della tipologia dell'assistenza fornita al paziente. Si dice anche che si vorrebbe impedire il pagamento in contanti e fare in modo che il paziente sia obbligato a pagare alla Asl, con bancomat o carta di credito o assegni. L'obiettivo è, naturalmente, ovviare ai fenomeni di evasione fiscale.

Al cittadino sarà resa più semplice la procedura per il cambiamento del medico di base; ci sono delle variazioni nelle procedure di accesso alla professione (ruolo unico per medico generico e pediatra; graduatorie provinciali per l'accesso alla professione di specialista ambulatoriale). Infine, verranno ridefiniti i Lea (Livelli essenziali di assistenza) e si limiterà la possibilità di denuncia al medico di base solo in caso di dolo o colpa grave.

Ma allora, tornando alla notizia, i medici di famiglia saranno presto reperibili senza soluzione di continuità? Non è ancora detto. Questo punto e gli altri della riforma restano, per il momento, nel campo delle bozze e dei desideri. Ovvero, di quello che Balduzzi vorrebbe inserire nel decretone. Poi ci sono i fatti e la realtà: con buona pace dei titoloni e della reperibilità già garantita per molti, non è affatto chiaro quando e come il decreto arriverà ad approvazione in Consiglio dei Ministri e poi in Parlamento.

La bozza-Baluzzi era stata presentata in Cdm già a fine giugno, ma mai ufficializzata per sopraggiunte altre priorità; poi il Ministro ha garantito che il decreto sarebbe stato approvato entro l'estate, ma è oggettivamente un rischio: i D.L., infatti, devono essere convertiti in legge entro 60 giorni e si rischierebbe di giocarsi tutto il mese d'agosto, con l'ampia pausa parlamentare e i lavori che saranno quasi certamente concentrati sulla spending review. L'altra ipotesi, quella che al momento appare più probabile, è quella di uno slittamento del decretone a settembre, con conversione in legge a tappe forzate entro l'autunno.

Insomma, per la reperibilità dei medici 24 ore su 24 c'è ancora da aspettare. E per il momento non è detto che la cosa si concretizzi: dipende tutto dai tempi e dalla discussione del decreto,

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