Medici Fnomceo: no a pazienti monitorati e cure governate da algoritmi

Cro-Mpd

Roma, 3 ott. (askanews) - "I big data, come tutte le innovazioni, portano con sé opportunità e rischi, oltre ad aprire questioni etiche sinora inedite, quale ad esempio quella della privacy". Così il Segretario della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), Roberto Monaco, ha aperto i lavori della tre giorni di Convegno "Big Data in Health 2019", in corso al Cnr di Roma. "Il fascicolo sanitario elettronico, la telemedicina, la cartella clinica informatizzata, il registro nazionale tumori sono innovazioni che possono veramente migliorare la vita dei pazienti ma non sono ancora uniformemente diffusi e applicati - ha spiegato -. L'utilizzo dei big data, condivisi, confrontabili, misurabili, è uno degli strumenti per mettere il cittadino al centro del sistema di cura, e una delle leve per quell'empowerment del paziente che è oggi obiettivo e conditio sine qua non dei sistemi sanitari".

"Il rischio di monitorare il paziente - ha aggiunto - è però quello di farlo diventare una mera fonte di dati, perdendo quindi l'umanizzazione delle cure. Occorre invece trovare un bilanciamento tra l'utilizzo delle risorse, e quindi dei dati, la tutela della salute e il Giuramento ippocratico. In ogni caso, i dati del singolo paziente devono essere tutelati e salvagurdati" .(Segue)