Medici Fnomceo: no a pazienti monitorati e cure governate da algoritmi -2-

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Roma, 3 ott. (askanews) - "Oggi la professione è molto cambiata - ha aggiunto Monaco -. È cambiata la relazione di cura, perché da un modello paternalistico si è passati a una vera e propria alleanza terapeutica, punto d'incontro di due storie, di due sensibilità, di due vissuti. È cambiato il medico, che ha a disposizione strumenti inimmaginabili sino a poco tempo fa, è cambiato il paziente, che conosce meglio i suoi diritti. Sono mutati gli scenari, con un aumento della cronicità e delle malattie correlate e della domanda di servizi".

"In questo contesto - ha concluso - in cui al medico sempre più spesso viene chiesto di risolvere anche problemi di sostenibilità economica, la risposta più democratica non è quella di fornire indistintamente tutto a tutti ma quella di poter erogare a chi ha bisogno tutto ciò che gli è necessario. In questo senso, i big data possono essere indicatore efficace e flessibile. Ciò che ci fa orrore è invece il paziente 'monitorato', la diagnosi e la cura ridotte ad algoritmo: vogliamo pazienti liberi curati da medici liberi, che usano i dati come strumento di governo clinico ma non accettano, né mai lo faranno, di essere governati dai dati".