I medici no vax rientrano al lavoro

Orazio Schillaci
Orazio Schillaci

Una nota del Ministero della Salute annuncia che il personale medico-sanitario non vaccinato potrà presto rientrare al lavoro, prima della fine della sospensione, anche a causa della carenza di personale.

Covid, i medici no vax potranno tornare al lavoro prima della fine della sospensione

Il personale medico-sanitario che era stato sospeso dal proprio lavoro perché aveva deciso di non vaccinarsi sarà presto reintegrato in servizio, “prima del termine di scadenza della sospensione“. Lo ha comunicato il Ministero della Salute, guidato da Orazio Schillaci, nella nota in cui ha comunitato che non ci sarà più un bollettino quotidiano con i dati sul Covid. La scadenza dell’obbligo vaccinale per il personale sanitario è prevista per il 31 dicembre, ma il ministro ha dichiarato che vista la “preoccupante carenza di personale medico e sanitario segnalata dai responsabili delle strutture sanitarie e territoriali” arriverà un nuovo provvedimento per anticipare i tempi del rientro. Schillaci aveva già reso noto che aveva intenzione di ritornare a una “maggiore liberalizzazione“. “Oggi la malattia è completamente diversa da quella che c’era una volta” aveva dichiarato.

Il nuovo ministro della Salute vuole dare priorità al recupero del ritardo sulle prestazioni sanitarie ordinarie, che si è accumulato durante la pandemia. “Quello che mi preme è che tutti i malati che sono rimasti indietro in questi anni, penso alla prevenzione, agli screening e ai malati oncologici, possano finalmente avere una sanità migliore, più equa” ha dichiarato Schillaci. Una parte del ritorno alla normalità stabilita dal ministero riguarda il reintegro del personale sanitario che non si è vaccinato. Il rinnovo dell’obbligo vaccinale per chi lavora nelle strutture sanitarie era già stato escluso.

Filippo Anelli: “Un ritorno alla normalità”

La sospensione dal lavoro per i sanitari non vaccinati è entrata in vigore ad aprile del 2021, quando è partito l’obbligo di vaccinazione per questa categoria. Filippo Anelli, presidente della Federazione degli ordini dei medici” è soddisfatto e ha sottolineato che “è ora di tornare a una gestione ordinaria“. Per il rientro del personale “prima o dopo cambia poco. Era già previsto, si anticipa solo di qualche settimana, sempre nell’ottica di un ritorno alla normalità“. Anelli ha sottolineato che le soluzioni passate, come vaccini e mascherine, sono state fondamentali, ma ora deve esserci un cambiamento. “Non più lo Stato centrale che vara misure emergenziali, ma la gestione dell’ordinario, tramite i datori di lavoro, i medici competenti. I meccanismi di tutela della salute sono in piedi, non ci sarà un ‘liberi tutti’ ma solo un ritorno alla normalità” ha dichiarato.