Medici oculisti: prevenzione prima arma contro patologie occhio -2-

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Roma, 10 ott. (askanews) - "La prevenzione nei bambini è ancora più importante, basti pensare ai casi di ambliopia (meglio conosciuta come 'occhio pigro')- prosegue Menabuoni- una riduzione dell'acuità visiva in un occhio non determinata da alcuna modificazione anatomica clinicamente evidenziabile. Come si previene? Semplicemente effettuando nei tempi corretti le visite oculistiche pediatriche. Quindi, se diagnosticata in tempo, basterà stimolare l'occhio pigro con un occhiale ed eventualmente con un bendaggio occlusivo dell'occhio migliore. Se l'ambliopia è individuata e trattata prontamente, la prognosi visiva è ottima e al bambino sarà restituita la sua totale funzione visiva".

Anche per questo in alcune regioni italiane, come la Lombardia, sono stati recentemente creati dei percorsi di screening neonatali neurosensoriali e di sorveglianza pediatrica dei disturbi dell'udito e della vista. La prevenzione dei disturbi oculari, come suggerisce il Ministero della Salute, passa attraverso abitudini corrette, come quella di andare periodicamente dall'oculista. Soprattutto da bambini la visione prolungata da vicino potrebbe favorire la progressione della miopia. Studi scientifici recenti hanno rivalutato lo stile di vita sano sin da piccoli, compresa l'importanza dell'esposizione quotidiana alla luce naturale per la prevenzione delle malattie oculari causa di cecità e ipovisione. In generale, le malattie oculari interessano tutte le età, ma la loro incidenza aumenta considerevolmente dopo i 50 anni a causa dell'allungamento progressivo della vita media, con la conseguente aumentata frequenza di diverse patologie oculari degenerative (come la degenerazione maculare legata all'età e il glaucoma) e la diffusione sempre maggiore del diabete con gravi complicanze oculari.

Secondo l'ultimo Rapporto dell'OMS nel mondo ci sono 217 milioni di ipovedenti e 36 milioni di ciechi. Ben 1,2 miliardi di persone hanno bisogno d'occhiali e, tra l'altro, la miopia è in forte aumento nel mondo. Le gravi limitazioni visive colpiscono mediamente il 2,1% della popolazione dell'Unione Europea dai 15 anni in su, mentre a partire dai 65 anni si arriva al 5,6% e dai 75 anni all'8,7%. Nel nostro Paese oltre un terzo degli anziani soffre di limitazioni visive.

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