Medici su obbligo vaccino: "Lasciare a Ordini solo valutazione deontologica"

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Milano, 22 lug. (Adnkronos Salute)() – Una mozione sull'obbligo di vaccino anti-Covid per medici e odontoiatri, per "tornare a una gestione ordinaria del rischio biologico e della sicurezza delle cure, lasciando agli Ordini territoriali solo il compito di valutare i comportamenti dei colleghi sotto il profilo deontologico", in pratica "togliendo i controlli da in capo agli Ordini", chiarisce all'Adnkronos Salute Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri. L'ha approvata all'unanimità il Consiglio nazionale della stessa Fnomceo, in corso a Roma. "La quasi totalità dei medici e degli odontoiatri ha adempiuto all'obbligo vaccinale", evidenzia la Federazione. Sono "meno dell'1% i sospesi per questa ragione": solo 4.432 sul totale di 468.411, si precisa nel testo della mozione.

Nel documento, che sarà inviato ai ministri della Salute e della Giustizia, e al presidente del Consiglio superiore della magistratura – informa la Federazione Ordini in una nota – si rileva anche come alcune recenti ordinanze e decisioni della magistratura amministrativa e ordinaria abbiano evidenziato "elementi di incertezza" sull'applicazione della normativa, "pervenendo in alcuni casi a interpretazioni contrarie a ogni evidenza scientifica". E si chiede che, "nelle more di una revisione legislativa della materia, il ministero della Salute fornisca con urgenza quelle indicazioni operative, più volte sollecitate, indispensabili per una uniforme attività ordinistica e necessarie a superare le incertezze e i dubbi, dando in particolare risposta alle richieste espresse da tutte le Federazioni sanitarie circa l'individuazione delle modalità di corretta applicazione del Dl 44/2021", in modo specifico "riguardo alla tempistica della procedura vaccinale nei soggetti che hanno contratto l'infezione da virus Sars-CoV-2".

In premessa, il Consiglio nazionale Fnomceo ringrazia "gli Ordini territoriali, i presidenti, i colleghi dei Consigli direttivi, le Commissioni Albo odontoiatri territoriali e il personale amministrativo per i concreti risultati raggiunti a seguito delle attività svolte, anche se gravose, in ottemperanza alla legge, al fine di tutelare i cittadini e garantire la sicurezza delle cure nelle strutture sanitarie ove operano i medici e gli odontoiatri". Rileva poi con soddisfazione che "la quasi totalità degli iscritti ha adempiuto agli obblighi di legge", ricorda "i 374 colleghi deceduti per il Covid" ed esprime "solidarietà e vicinanza alle loro famiglie", puntualizzando che "la mortalità dei colleghi" si è "sostanzialmente azzerata grazie all’uso del vaccino".

La mozione ribadisce quindi l'importanza del vaccino contro il Covid; invita tutti i colleghi a "una piena adesione ai principi e alle norme presenti nel Codice di deontologia medica in tema di vaccinazione e al rispetto delle leggi, quale dovere civile e decoro professionale", si legge nel testo, e condanna con fermezza le aggressioni agli Ordini territoriali. Ancora, la mozione riafferma "la necessità di preservare la funzione pubblicistica degli Ordini", e considera "l'autonomia e l'indipendenza della professione un requisito fondamentale che ben si sposa con il principio di sussidiarietà in base al quale gli Ordini sono chiamati, in piena autonomia, al governo della professione medica e odontoiatrica in coerenza con le norme costituzionali, legislative e deontologiche". Infine, esprime "soddisfazione per la grande partecipazione dei medici e degli odontoiatri alle assemblee degli Ordini, segno di condivisione delle scelte operate e di vicinanza ai consigli direttivi nonché di rispetto democratico delle opinioni di tutti".

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