Medicina, diagnosi prenatale sospetta per 1 donna su 4 -2-

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Roma, 15 ott. (askanews) - "Dagli studi casistici relativi alle consultazioni in ecografia ostetrica - spiega l'esperto - risulta che circa il 25% delle donne in gravidanza, durante tutto l'arco della gestazione, riceve una diagnosi ecografica o clinica di un sospetto, anche solo sussurrato, dell'esistenza di un 'piccolo problema' o addirittura di una patologia fetale, come una malformazione o un difetto congenito. Ben una donna su 4. Un numero enorme di madri che cadono immediatamente in sofferenza psichica, ma che, per fortuna, nella stragrande maggioranza dei casi non vedono poi confermato il sospetto quando proseguono negli approfondimenti rivolgendosi ad altri specialisti per una 'second opinion''.

Dati da tenere a mente per le future mamme che potrebbero trovare sollievo nella ripetizione di un'indagine prenatale non andata a buon fine. "La 'second opinion' - osserva ancora l'esperto - è una consuetudine molto in voga nei Paesi anglosassoni e sempre più richiesta anche dai nostri specialisti quando si trovano di fronte ad una patologia o solo al sospetto di questa. Sono consultazioni mirate a chiarire il sospetto specifico emerso dalla prima osservazione e tendono a perfezionare la diagnosi o, come spesso accade, ad escluderla. Spesso però sono molto difficili da ottenere, soprattutto in tempi brevi e con esperti della diagnosi prenatale. I centri devono essere ad altissima specializzazione, con migliaia di casi seguiti e risolti".