Medicina Legale, nuova piattaforma tecnologica porta su scena crimine

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Roma, 15 nov. (askanews) - Dal delitto del Circeo degli anni '70 all'omicidio di Melania Rea, fino alla morte di Stefano Cucchi, i numerosi casi di cronaca nera di questi anni, alcuni dagli esiti controversi o ancora irrisolti, hanno contribuito a mettere in luce la professione del medico legale e a generare la consapevolezza dell'importanza che riveste questa figura per tentare di svelare i misteri giudiziari, scoprire le cause delle morti e quindi contribuire a trovare prove d'accusa o escludere responsabilità degli imputati. Saper raccogliere e conservare correttamente i reperti; evitare contaminazioni quando si esegue la refertazione nel corso del sopralluogo; mantenere la catena di custodia delle tracce; scegliere le analisi da effettuare sui reperti; eseguire l'analisi e interpretazione dei dati: sono solo alcune delle attività che un Medico Legale deve saper gestire efficacemente. Così come dovrebbe essere aggiornato su quali sono le procedure da seguire, le misure da adottare e gli errori non commettere.

In questo ambito, diventa fondamentale aggiornare le proprie competenze e conoscenze. E proprio in questa direzione va il corso "Sulla scena del crimine. Dalla procedura penale alla genetica forense" tenuto per il provider ECM 2056 Sanità in-Formazione spa - in collaborazione con Consulcesi Club - dalla professoressa Marina Baldi, specialista in genetica medica e docente di genetica forense presso l'Università eCampus, facoltà di scienze giuridiche e consulente e perito del Tribunale di Roma. "Corsi di formazione che approfondiscono la medicina legale e la biologia forense sono utili a tutti i professionisti sanitari, - ha dichiarato la genetista Marina Baldi - perché la conoscenza anche di argomenti non specificamente propri è utile per lavorare in equipe per costruire un team che sia efficace per le indagini".

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