Medio Oriente, Papa: no a uso discriminatorio di termine minoranze

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Città del Vaticano, 9 gen. (askanews) - In Medio Oriente bisogna evitare di fare un uso discriminatorio del termine "minoranze", nel corso della tradizionale udienza di inizio anno al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

"Nel mio secondo viaggio del 2019", ha ricordato il Papa, "mi sono recato negli Emirati Arabi Uniti, prima visita di un Successore di Pietro nella Penisola arabica. Ad Abu Dhabi ho firmato con il Grande Imam di AlAzhar Ahmad al-Tayyib il Documento sulla Fratellanza Umana per la pace mondiale e la convivenza comune. Si tratta di un testo importante, volto a favorire la mutua comprensione tra cristiani e musulmani e la convivenza in società sempre più multietniche e multiculturali, poiché nel condannare fermamente l'uso del 'nome di Dio per giustificare atti di omicidio, di esilio, di terrorismo e di oppressione', richiama l'importanza del concetto di cittadinanza, che 'si basa sull'eguaglianza dei diritti e dei doveri sotto la cui ombra tutti godono della giustizia'. Ciò esige il rispetto della libertà religiosa e che ci si adoperi per rinunciare all'uso discriminatorio del termine minoranze, che porta con sé i semi del sentirsi isolati e dell'inferiorità e prepara il terreno alle ostilità e alla discordia, discriminando i cittadini in base all'appartenenza religiosa. A tal fine è particolarmente importante formare le generazioni future al dialogo interreligioso, quale via maestra per la conoscenza, la comprensione e il sostegno reciproco fra appartenenti a diverse religioni".