Medioriente: uccisa in Cisgiordania la giornalista di Al Jazeera, Shireen Abu Akle

Medioriente: uccisa in Cisgiordania la giornalista di Al Jazeera, Shireen Abu Akle (Foto Facebook)
Medioriente: uccisa in Cisgiordania la giornalista di Al Jazeera, Shireen Abu Akle (Foto Facebook)

Una giornalista di Al Jazeera, Shireen Abu Akleh, è rimasta uccisa mentre svolgeva il suo lavoro in Cisgiordania. A confermare la notizia è il ministero della Salute palestinese, che ha riferito che Shireen Abu Akleh è stata uccisa a colpi di arma da fuoco che l'hanno raggiunta al volto. Ferito anche un giornalista palestinese, Ali Samodi, che lavora per il quotidiano Al-Quds, con sede a Gerusalemme. Le sue condizioni sono stabili.

LEGGI ANCHE: Una giornalista di Al Jazeera è stata uccisa in Cisgiordania

GUARDA ANCHE IL VIDEO: Medioriente, la fuga da manuale di Zubeidi (figura di spicco della 2°Intidada) finisce alla sbarra

Da quanto si è appreso, la sparatoria è avvenuta durante un raid dell'esercito israeliano nella città di Jenin, nel nord della Cisgiordania. Secondo Al Jazeera, Shireen Abu Akleh è morta nel campo profughi di Jenin in Cisgiordania, uccisa a "sangue freddo" dalle forze israeliane.
"E' stata colpita deliberatamente", accusa l'emittente. "Chiediamo alla comunità internazionale di condannare e ritenere responsabili le forze di occupazione israeliane per aver deliberatamente preso di mira e ucciso la nostra collega Shireen Abu Akleh".

LEGGI ANCHE: Giornalista al-Jazeera uccisa in Cisgiordania

Il ministero della Sanità palestinese ha reso noto che, invece, il giornalista ferito, Ali Samodi, è stato colpito alla schiena. Le sue condizioni non sono gravi. L'uomo ha riferito che si trovava insieme alla collega di Al Jazeera e altri cronisti nelle "vicinanze delle scuole dell'Unrwa vicino al campo di Jenin" e che "tutti indossavano elmetti e divise da giornalisti". Poi ha aggiunto che il gruppo "è stato preso direttamente di mira dalle forze di occupazione".

LEGGI ANCHE: Scontri sulla Spianata Moschee, più di 150 feriti

Anche la presidenza di Abu Mazen ha condannato "il crimine di esecuzione da parte delle forze di occupazione israeliane, della giornalista Shireen Abu Akleh". Abu Mazen ha aggiunto di ritenere "il governo israeliano pienamente responsabile di questo atroce crimine".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli