Meeting Cl, 1 italiano su 60 non sa di avere il diabete -2-

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Rimini, 23 ago. (askanews) - Una volta diagnosticato, entra in gioco il ruolo di chi dovrà gestire la malattia. La precocità dell'intervento permette un'importante pianificazione della terapia nel tempo e, grazie ai successi della ricerca, di condurre una vita più serena.

"La vera sfida di noi diabetologi e dei colleghi di medicina generale è responsabilizzare i pazienti alla gestione quotidiana del diabete - ha precisato il consigliere nazionale dell'Associazione Medici Diabetologi, Riccardo Fornengo - una patologia cronica spesso asintomatica e che se non curata ha un enorme impatto sulla qualità e sull'aspettativa di vita delle persone. Una sfida che può essere affrontata solo assieme".

"Le tecnologie possono accompagnare il cambiamento rendendo la gestione del diabete meno 'pesante' oltre a offrire un miglioramento clinico - ha aggiunto Fornengo - ll livello di precisione dei device a disposizione ha segnato un cambiamento epocale nella gestione del diabete. Spiego sempre che ora possiamo addirittura 'indossare' i dispositivi viste le dimensioni molto ridotte, la mancanza di fili, tubi e cateteri, evitando le punture quotidiane alle dita e le iniezioni ripetute. Ritengo corretto che il paziente debba essere informato e aggiornato e ringrazio di poterlo fare anche in questa importante occasione".

"Anche in campo scientifico - ha concluso Fornengo - sta crescendo l'interesse e la necessità di dimostrare il livello di efficacia di questi dispositivi e dei cambiamenti che comportano in termini di qualità di vita. In uno dei più recenti registri su quasi 2 mila pazienti adulti e pediatrici in terapia, l'uso di due nuove tecnologie semplici da usare ma di alto profilo tecnologico ha dimostrato un controllo glicemico superiore rispetto a quello osservato nel registro nazionale americano".