Meeting Cl, fare esperienza della meraviglia del cervello umano

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Rimini, 22 ago. (askanews) - Indossi il casco, cominci a pensare e più ti concentri e più l'auto prende velocità. Non siamo in un circuito di Formula 1 e nemmeno dentro un racconto di fantascienza, ma davanti a una pista di macchinine elettriche che mostra le basi del rilevamento dei segnali elettrici del cervello. Poco prima si può fare un selfie nella stanza di Ames, la camera dalla forma distorta in modo tale da creare un'illusione ottica di alterazione della prospettiva. Il cervello è quello che accomuna questi esperimenti, solo due dei tanti presentati alla "What's in our brain? La meraviglia del cervello umano" l'arena allestita alla quarantesima edizione del Meeting di Rimini curata da Camplus e da Associazione Euresis.

La mostra inizia con un ragionamento elementare di Arthur Conan Doyle "Io sono un cervello, Watson. Il resto del mio corpo non è che una semplice appendice" che ti butta immediatamente davanti a interrogativi che ci accompagnano nel corso della vita. Coscienza e libertà sono riducibili a neuroni e sinapsi? Che cosa trasforma il segnale che arriva al cervello, processato da una finissima attivazione di miliardi di sinapsi e circuiti cerebrali, nell'esperienza soggettiva? (segue)