Meeting Rimini, 'coraggio di dire io' da Papa e Mattarella a oltre 80.000 visitatori

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"Il coraggio di dire: io", lo slogan scelto per questa 42° edizione del Meeting di Rimini, partito con il messaggio di Papa Francesco e con l'intervento inaugurale del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in videocollegamento dal Quirinale, ha raggiunto almeno 250.000 persone che hanno seguito, in presenza o in streaming, i convegni organizzati a 360 gradi praticamente su tutto lo scibile umano, dalla politica nazionale e internazionale all'economia e alla finanza, dalla cultura allo sport, dai temi religiosi a quelli scientifici e al progresso tecnologico.

In oltre 80.000 i visitatori , tutti provvisti di green pass, hanno varcato nuovamente i portoni della Fiera di Rimini, dove è stata organizzata la kermesse che ha visto all'opera 1.700 volontari, dopo la scorsa edizione quasi esclusivamente 'da remoto' a causa della pandemia per il Covid. Mentre è già stato scelto il titolo della prossima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, si terrà sempre alla Fiera di Rimini dal 20 al 25 agosto del 2022, nel segno del centenario dalla nascita di don Alberto Giussani: 'Una passione per l’uomo'.

Come da tradizione, le presenze politiche sono state del massimo livello: dai leader dei partiti Enrico Letta, Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Giuseppe Conte, Antonio Tajani, Ettore Rosato ai ministri Luigi Di Maio, Roberto Speranza, Andrea Orlando, Giancarlo Giorgetti, Enrico Giovannini, Patrizio Bianchi, Vittorio Colao, Mariastella Gelmini, Elena Bonetti, Massimo Garavaglia; dal presidente dell'Europarlamento David Sassoli al commissario economico della Unione Europea Paolo Gentiloni.

Notevoli le presenze legate al mondo economico, dal presidente di Confindustria Carlo Bonomi al segretario generale della Cisl Luigi Sbarra. E a quello ecclesiastico, con il cardinale Gualtiero Bassetti presidente della Cei e l'arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi. Folta anche la schiera degli scrittori e intellettuali: Edith Bruck, Elisa Fuksas, Susanna Tamaro, Eraldo Affinati, Carmen Pellegrino, Gian Mario Villalta, Andrea Benanti, Pupi Avati, Fabio Volo, Luca Doninelli, Alessandro Baricco, Sergio Givone, Jean-Paul Fitoussi sono stati fra i protagonisti del mondo della cultura che hanno portato al Meeting le loro testimonianze attraverso videointerviste o interventi diretti.

"Abbiamo aperto l’orizzonte di una ripartenza possibile e sostenibile, incoraggiando un’assunzione di responsabilità personale di fronte alle sfide del nostro tempo - sottolineano gli organizzatori - Il titolo 'Il coraggio di dire «io»' ha sollecitato la riflessione sull’iniziativa del singolo come origine di una socialità più solidale e l’urgenza delle domande esistenziali come fonte di relazioni più vere e di dialoghi più aperti ad un arricchimento reciproco. Con gratitudine è stato accolto l’invito del Santo Padre al dialogo e alla testimonianza e nei dibattiti è stato ripreso il richiamo del Presidente della Repubblica al legame fra libertà e responsabilità per il bene comune pronunciato durante l’evento inaugurale".

La tragedia dell’Afghanistan è stata al centro di numerosi incontri, "evidenziando come la libertà e la democrazia siano tutt’altro che scontate e che la loro difesa dipende da un lato dall’educazione e dal coraggio civile di un popolo e dall’altro da un contesto geopolitico capace di contenere le minacce più violente rispettando le identità culturali e religiose". Oltre 70 gli incontri totali, trasmessi in forma digitale e televisiva, anche con traduzione diretta in inglese e spagnolo e con una ventina di Paesi collegati al Meeting di Rimini.

La mostra che ha registrato il maggiore successo è stata quella dal titolo 'Vivere senza paura nell’età dell’incertezza' il cui filo conduttore era il dialogo tra il filosofo canadese Charles Taylor, il teologo anglicano Rowan Williams e il presidente di Comunione e Liberazione, lo spagnolo Julian Carron. In un percorso multimediale, la mostra presenta diversi aspetti della cultura postmoderna, "facendo emergere che la secolarizzazione è per i cristiani una vocazione, un invito, una opportunità, per riscoprire e far crescere l’esperienza di una fede autentica".

Altre mostre hanno messo in evidenza l’attualità dell’opera di Pasolini; l’impatto delle serie tv sulla vita personale e sociale; gli esempi virtuosi di donne che hanno avuto il coraggio di creare in mezzo a mille difficoltà un lavoro e relazioni di amicizia.

Non sono mancati i momenti dedicati allo spettacolo. Il 'Meeting Music Contest' con il finale all’Arena Lido di Rimini ha visto al partecipazione di 137 giovani musicisti e band. Nelle piazze del centro storico di Rimini sono stati presentati importanti spettacoli serali, fra cui il concerto inaugurale con il maestro Uto Ughi e spettacoli teatrali con Marco Martinelli dedicati alla figura di Dante.

(dell'inviato Enzo Bonaiuto)

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