Megalizzi, la fidanzata: "Mai odiato killer Antonio, inclusione per un futuro migliore"

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"Noi non abbiamo mai provato odio per chi ha ucciso Antonio. Non c'è posto per l'odio quando c'è così tanto dolore e poi non porterebbe a nulla di buono. Abbiamo deciso di agire così, anzi lo abbiamo sentito, scegliendo di cercare qualcosa di bello che potessere essere di aiuto per la comunità, per i giovani che condividono le sue stesse passioni. Con la morte di Bin Laden non è cambiato nulla e la scia di terrorismo è aumentata? Sta alle persone cambiare, volerlo fare, fino in fondo". Lo dice all'Adnkronos Luana Moresco - a dieci anni dalla morte del leader di Al Qaeda - fidanzata di Antonio Megalizzi, il ragazzo morto in ospedale il 14 dicembre del 2018, dopo tre giorni di agonia a seguito del ferimento in un attentato a Strasburgo ai mercatini di Natale.

"Non ho certo io la strategia per sconfiggere il fanatismo - spiega - non ho la bacchetta magica, ma nel nostro piccolo si può cercare di passare l'idea che ogni giorno si possa essere migliori, cercare di fare del bene, insegnare cosa è giusto e cosa non lo è. E' importante davvero far qualcosa in vita che conti, impegnandosi a tirar fuori la migliore versione di se stessi e degli altri".

"E poi bisogna essere inclusivi al massimo verso gli altri, abbattere le diversità, sociali. Cercando di vivere così e sperando che tanti altro lo facciano, c'è ancora speranza", conclude.