Melegaro (Cts): "I casi aumentano ma in Italia non c'è esplosione"

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Alessia Melegaro (Photo: CCS2021Lyon/twitter)
Alessia Melegaro (Photo: CCS2021Lyon/twitter)

“Siamo in una fase di crescita che comunque non è drammatica e non dobbiamo disperare, neppure quando vedremo la curva salire ancora”. A dirlo, in un’intervista al Corriere della Sera, Alessia Melegaro, docente di Demografia e Statistica all’Università Bocconi e componente del nuovo Comitato tecnico scientifico. Per la prima volta l’esperta commenta i dati della pandemia, che segue anche come componente tecnico del Covid crisis lab dell’ateneo milanese. Per Melegaro, tuttavia, la velocità dell’aumento dei casi è contenuta.

L’incidenza settimanale è di poco inferiore ai 100 casi ogni 100 mila abitanti rispetto ai 78 dei sette giorni precedenti e ai 53 di due settimane fa. Anche l’occupazione dei posti di terapia intensiva è in lieve salita. Questo per dire che non c’è l’esplosione avvenuta in altri Paesi europei.

E sulle possibili soluzioni spiega:

Bisogna spingere sulla campagna vaccinale e accelerare sulle terze dosi, non c’è altra strada. Gli italiani non hanno abbandonato i comportamenti virtuosi che altrove sono stati del tutto dimenticati e infatti se ne vedono le conseguenze.

Secondo Melegaro è tempo di rivedere i presupposti per la decisione dei tempi di validità del Green Pass. Sull’affidabilità dei tamponi antigenici rapidi è scettica.

Il test antigenico consente di avere una risposta diagnostica in tempi rapidi ma con molte incertezze. Non è lo strumento ideale, soprattutto in un periodo di crescita epidemica, ma è meglio di niente perché consente comunque di intercettare qualche positivo pur dando libertà di circolazione a falsi negativi.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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